Solofra – Uno dei più vecchi proverbi della lingua italiana recita: ‘Chi ben comincia è a metà dell’opera’. Dopo il cinque a zero rifilato in casa dell’Eclanese, la Francesco Guarini, compagine della cittadina di Solofra di prima categoria campana inserita nel girone D, guarda al futuro in vista del prossimo match interno di sabato contro il Bagnoli. La storia di casa Francesco Guarini è una realtà solida che deve molto, se non tutto, alla passione ed all’amore per lo sport del patron Giovanni De Stefano. Seconda rappresentativa di Solofra in compagnia con il Sant’Agata Irpina con cui condivide le parti nello stesso girone, la F. Guarini negli anni ha saputo ritagliarsi una buona fetta di aficionados del tifo solofrano grazie soprattutto ai tanti atleti che hanno vestito questa gloriosa maglia. Rispetto alla formazione a tratti stellare dello scorso anno, fino a poche giornate dal termine in lotta per il passaggio in Promozione, la F. Guarini ha perso quest’anno pezzi pregiati della propria rosa tra cui Milito, Lettieri e quel Ciarletta passato dal calcio a undici al calcio indoor con il Cus Avellino. Tre nomi che avevano fatto le fortune dei conciari nella passata stagione. I nuovi volti quest’anno hanno invece i nomi di Ruggiero, Valentino (ex Forino), Luciano (ex juniores del Montoro) e Pasquale Napoli, fratello di Alessandro Napoli, un prodotto del vivaio conciario in forza al Manfredonia e di recente convocato dal selezionatore della rappresentativa nazionale Lega Pro under 20, Giorgio Veneri. Il progetto F. Guarini è imperniato su Solofra e sui talenti del calcio solofrano: grazie a queste realtà, alcune giovani promesse hanno potuto avere quella seconda chance tante volte negata ai più. Il buon andamento nello scorso torneo di prima categoria e l’inizio sfavillante del nuovo campionato hanno però un protagonista indiscusso: Gianni Lettieri. Il tecnico della F. Guarini è uno di quelli che è nato nel calcio e vive di calcio. Emigrato anni fa in Germania, Lettieri è stato un calciatore della rosa del Monaco 1860, la seconda squadra della città di Monaco di Baviera. Al tempo con lui si allenavano giocatori del calibro di Abedì Pele e Thomas Haessler. Smessi gli abiti del calciatore, dal campo alla panchina il passo è stato breve anche per lui. Dopo tanta gavetta nelle categorie minori, l’occasione è arrivata con l’FC Augsburg, cittadina bavarese a circa sessanta chilometri da Monaco, dove nel biennio 2000-2002, mister Lettieri, con il fratello Gino in panchina, ha collezionato nel primo anno un dignitoso quarto posto e nell’anno successivo il titolo di campione della Oberliga Bayern (la nostra serie C2), traguardo storico per la società bavarese che ha aperto un ciclo di successi culminati negli ultimi anni con l’accesso in serie B. Non importa la categoria o la nazione: le stesse motivazioni e la stessa mentalità vincente oggi spingono mister Lettieri e la F. Guarini verso nuovi, ambiziosi traguardi.
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