Girone D – Al “Ciriaco” di Frigento il Grotta 1984 capolista trova un avversario che vuole vendere cara la pelle in vista del rush finale. La cattiveria agonistica caratterizza l’intero primo tempo. Da segnalare un colpo di testa di Scuotto per i padroni di casa disinnescato da Curcio ed un’azione corale del Grotta non concretizzata da Mesisca. Al 45’ punizione per il Grotta ’84 dal limite dell’area: Musto la fa girare sopra la barriera e realizza un goal capolavoro. Nella ripresa il Frigento entra in campo più determinato, gli animi si accendono ed a pagare è Mesisca che lascia gli ospiti in dieci. Il Frigento attacca ed ha un paio di occasioni con Caggiano che spreca malamente a tu per tu con il portiere. Il Grotta difende con i denti il risultato ma resta in nove per l’espulsione di Luzzi. I locali si tuffano in avanti alla ricerca del pareggio ma le varie mischie non portano ai risultati sperati. Il Grotta 1984 soffre ma ottiene i tre punti che voleva, fondamentali per proseguire la corsa promozione. Lapidario il commento dell’allenatoreS pica, molto critico nei confronti dell’arbitraggio: “Oggi non si è giocato a calcio. Falli sistematici e cattivi con un direttore di gara che ha lasciato sempre correre. L’unica cosa positiva di questa giornata è il risultato.” Soddisfatto della gara Mister Nigro: “Se continuiamo così ci salveremo, oggi non si è vista la differenza di classifica e soprattutto di budget tra le due squadre.”
Redazione Irpinia
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