
Carmine Pesce, allenatore del Monteforte irpino, analizza il momento delicato che sta vivendo la sua squadra. “Questo è un periodo in cui i miei giocatori stanno andando oltre l’ostacolo. Purtroppo dopo il pareggio casalingo contro il Candida, un socio di maggioranza della società, considerando l’impossibilità di raggiungere i playoff, ha deciso di abbandonare la dirigenza chiedendo ai calciatori napoletani, che lui stesso aveva portato da noi, di condividere la sua scelta. Naturalmente sono cadute le prospettive economiche e la sua idea era che dovessimo cambiare allenatore. Ma così non è stato, i ragazzi sono molto legati al mio progetto tecnico e devo ringraziarli. Per fortuna abbiamo trovato un accordo con loro e tale intesa prevede di disputare solo le partite rinunciando agli allenamenti settimanali. Ed infatti sono ben tre settimane che non ci alleniamo.” Pesce traccia gli obiettivi per questo finale di stagione. “Eravamo partiti per raggiungere gli spareggi promozione ma in virtù di queste vicissitudini siamo costretti a guardarci le spalle. Per fortuna abbiamo fatto due belle vittorie casalinghe contro Mercogliano e Pietradefusi ma non ci sentiamo ancora salvi. Ci mancano sei punti.” Il Monteforte ora è a quota 24 in classifica. “Non allenandoci – continua il tecnico – la squadra deve puntare tutto sulle proprie qualità tecniche. Se gli altri corrono più di noi, noi dobbiamo giocare meglio. Non ci tireremo indietro, ci sono tutti i presupposti per una salvezza tranquilla, il mio rapporto con il presidente è ottimo, dobbiamo gettare le basi per l’anno prossimo sperando di poter fare un campionato di vertice.” Nel prossimo weekend il Monteforte giocherà sul campo proibitivo dell’attuale capolista Virtus Avellino. “Sarà una gara difficile – conclude il trainer – loro sono forti. Ma questo ci servirà da stimolo per fare una bella figura e giocare una buona partita.”