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“Ritengo – spiega Preziosi – che l’inchiesta aperta dalla Corte dei Conti di Napoli sulla sponsorizzazione della squadra di basket di Avellino troverà presto chiarimenti che escluderanno ogni ipotesi di danno erariale commessi ai danni dell’Air”. E ancora: “Fino al 2012 era consentito fare sponsorizzazioni. E a questo aggiungo che siamo stati sempre autorizzati dalla Regione Campania ad utilizzare il marchio dell’Air sulle maglie della squadra di basket della città di Avellino. Non c’era nessuna legge che ci vietava di farlo, tanto più in ragione di bilanci in attivo realizzati con il contributo del ritorno pubblicitario che ne è derivato”.
La partnership tra Air Spa e Scandone Avellino non è stata rinnovata dallo scorso anno quando la Regione vietò l’attività di promozione finanziaria da parte delle società partecipate. Due anni fa, proprio grazie alle iniziative messe in campo dall’Air e da altre associazioni, la prima società di pallacanestro della provincia irpina riuscì a completare il campionato, ponendo fine a un periodo di agitazione che tenne in ansia per mesi migliaia di tifosi e non.