Preziosi(Air) a Nappi: “Il bilancio attribuitoci non ci appartiene”

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Dopo l’affondo del consigliere regionale Sergio Nappi, il quale ha affermato che l’azienda di trasporti Air avrebbe gettato al vento 525mila euro, giunge celere la replica dell’ad dell’azienda Dino Preziosi:
“Si apprende da fondi di stampa che il consigliere regionale On. NAPPI SERGIO aderente a NOI SUD abbia affermato che l’ Air ha sprecato 525 mila euro. Evidentemente il Consigliere Regionale vive in un altra realtà, perché, almeno come si apprende dalla stampa, è L’EAV (Holding Napoletana) ad avere un simile bilancio e non l’A.IR che dalla sua nascita ad oggi non ha mai ricevuto fondi dalla Regione per ripianare i propri bilanci. Un Consigliere Regionale attento come l’On. Nappi evidentemente confonde ( non sono autorizzato a ritenere che tanto non sia stato compiuto in buona fede ) le due realtà; sarebbe bastato che si fosse informato alla commissione bilancio della Regione sui bilanci Air, per vedere il gradimento e l’ efficienza che viene attestato a questa azienda, e che spero non si voglia condurre in una diatriba politica che poco le appartiene. Per quando riguarda la notizia sempre data dal detto onorevole, ci lascia sconcertati per quanto asserito rispetto all’ appalto delle pulizie, perché l’ AIR non spreca denaro pubblico, e la detta dichiarazione si appalesa compiuta pur nella scarsissima conoscenza dei fatti, e senza tenersi in alcun conto le disposizioni di legge. Eppure, il consigliere certamente ricorda i precedenti in materia di pulizia al parco rotabile Air, in relazione a cui la precedente ditta appaltatrice, dopo essersi nel lontano 2005 aggiudicato l’ appalto per un corrispettivo di circa 450.000 € anno, rescisse il contratto poiché evidenziò che non riusciva a coprire i costi. (Si invita a ricordare gli operai che salirono sul tetto). Orbene dopo sei anni l’ azienda espleta una nuova gara per l’ appalto del medesimo servizio di pulizia, e la ditta alle cui attività si riferisce il comunicato del consigliere Regionale si è aggiudicata l’ appalto per circa 287.000 €, con un ribasso di 223.000 €/anno, su una base d’asta di € 500.000/anno. L’ evidenziata differenza delle offerte e del conseguito corrispettivo a distanza di 5 è chiave di lettura che non v’ è chi possa non cogliere ictu oculi.. Ciò che è fatto certo e risultante per documenti è che la Ditta aggiudicataria nel 2011, con il ribasso eccezionale innanzi indicato, che riteniamo di capire sia stato dal titolare valutato non idoneo a coprire i costi dell’appalto, ha provveduto a sospendere con solo qualche ora di preavviso il rendimento delle prestazioni in tutti i siti di lavoro. L’ AIR non potendo fermare l’ esercizio con relativa soppressione di pubblico servizio, come dice la legge, non ha potuto che rivolgersi al 2° in graduatoria che, in sede della gara per l’ aggiudicazione dell’ appalto di che trattasi, formulò offerta per corrispettivo di 462.000 €. Per quanto riguarda il riferimento compiuto dal consigliere ad una da lui asserita rescissione operata da Air, che, inoltre, si lancia anche a definire “quanto mai dubbia”, lo stesso dovrebbe dire perché si avventura in tale assunti senza conoscere gli atti; non posso credere ( e certamente non è ) che il consigliere non ama le aziende pubbliche, ma quelle private. Così come non risponde al vero che l’affidamento alla seconda classificata comporta un costo aggiuntivo di € 525.000 a carico dell’air, ma solo di circa 160.000 €/anno per i quali l’azienda si sta attivando nei confronti del 1° aggiudicatario per ottenere il relativo ristoro. Ben venga il sindacato ispettivo da parte dello stesso, precisando che la intera questione è già stato portata all’ attenzione degli organi giudiziari, ai quali sarà inviata anche il comunicato stampa e la predetta nota”.

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