Preziosi a tutto campo denuncia: “Avellino verso desertificazione”

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Un quadro politico degradante quello che esce dall’analisi politica del consigliere Dino Preziosi che da tempo denuncia lo stallo e l’inefficienza in cui versa l’amministrazione comunale dal primo giorno del suo insediamento.
“Ci sono molte situazioni da discutere a da portare a conoscenza dell’opinione pubblica, per questo pretendo di avere la diretta televisiva del consiglio comunale. Tutti i cittadini devono essere messi al corrente di quanto sta accadendo”.
L’avvocato Preziosi non nasconde il suo malessere nei confronti di una città che non riesce più a crescere a causa della mala gestione che l’ha contraddistinta in questi anni. “Stiamo andando incontro alla desertificazione, mi dite in questi primi 10 mesi di attività amministrativa cosa è stato fatto? Io vedo una città ferma che non vive più”.
Tre i nodi principali posti all’attenzione: Piano di Zona, Piazza Libertà e sfratti. “Sul Piano di Zona avevo previsto tutto già nel mese di luglio e dopo cinque mesi i fatti mi hanno dato ragione. Abbiamo assistito ad una guerra tra i sindaci e il Comune di Avellino non per ragioni politiche, ma esclusivamente per spartizioni di spazi potere. Il risultato è stato il commissariamento e l perdita da parte del Comune Avellino del ruolo di capofila”.
Per quanto riguarda Piazza Libertà il manager dell’Air incalza: “Il discorso di piazza libertà denota in modo chiaro ed evidente che l’amministrazione non ha un progetto complessivo di città”. Preziosi infatti ha poco gradito il comportamento dell’assessore Vanacore che ha presentato alla stampa il progetto preliminare della piazza senza che passasse prima per la Commissione Lavori Pubblici: “Dal punto di vista istituzionale è sgradevole ciò che ha posto in essere l’assessore Vanacore. La ricostruzione di Piazza libertà afferiva al programma Europa PIU e l’assessorato ai Lavori Pubblici, credo che almeno bisognava convocare la commissione lavori pubblici per verificare se gli indirizzi dati dal consiglio erano stati rispettati. Inoltre andava affrontata la questione parcheggio dal momento che la società appaltatrice ha chiesto al Comune circa tre milioni di euro di danni”.
Parole amare anche sulle ordinanze di sgombero: “Sugli immobili di residenza popolare va ripristinato un principio di legalità. Vorrei capire perché ce la si prende sempre con i più deboli, mentre quella signora che entrata in possesso di una casa mentre la legittima proprietaria era in ospedale in fin di vita, ancora non ha ricevuto lo sfratto”.
Infine un cono d’ombra finisce anche sull’ufficio staff del sindaco Foti: “L’amministrazione ha previsto di assumere tre persone senza la dovuta copertura finanziaria, ma soprattutto violando le norme regolamentari le quali prevedono solo assunzioni a tempo determinato”. (di Rosa Iandiorio)

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