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Presentati i risultati del progetto “Borgo Terminio Cervialto”

Avellino – La Comunità Montana Terminio – Cervialto tira le somme sul progetto integrato che ha visto operatori turistici ed enti beneficiari di azioni di sviluppo sul territorio. Un risultato pregevole che ha visto quello spicchio d’Irpinia, comprendente ben 21 comuni, ricevere grazie ad azioni mirate e programmazione concertata ben 150 milioni di euro di investimenti attivati sul territorio, frutto di 92 infrastrutture realizzate, 17 iniziative di promozione e valorizzazione territoriale, 7 iniziative di tutela del territorio, 9 di e-government, 7 di formazione promosse, per circa 90 aziende agevolate con iniziative di incentivazione. Grandi numeri in un territorio che si propone tra quelli con maggiore vocazione turistica. “L’Altopiano Laceno, il santuario di San Gerardo sono le perle di quel territorio, che insieme a tutto il comprensorio riesce a creare le migliori performance in fatto di arrivi e partenze. A testimonianza quindi che quell’area è tra le maggiori a vocazione turistica. Questi dati nonostante l’emergenza rifiuti sono destinati a crescere, l’auspicio è che la Regione Campania nella programmazione 2007/2013 tenga in debito conto delle zone interne perché qui, e ormai non c’è nessun campanilismo, siamo capaci di garantire forte attrattività per l’enogastronomia, l’ambiente e il benessere – ha spiegato il presidente dell’Ept Santino Barile che ha partecipato all’incontro insieme al presidente della Comunità Montana Nicola Di Iorio. A quest’ultimo, il compito di snocciolare dati e soprattutto risultati raggiunti. “Il progetto integrato Borgo Terminio Cervialto ha ostinatamente seguito una linea con una cabina di regia tutta locale. Con una pianificazione e programmazione seria siamo riusciti ad individuare quali potevano essere i punti per creare interesse per quello spicchio d’Irpinia. Grazie al coinvolgimento degli enti pubblici, alle relazioni instaurate e all’Ept di Avellino, che ha dato l’impulso decisivo al turismo in Irpinia, oggi siamo di fronte ad un territorio in grado di attirare l’attenzione nazionale. Questo non è sicuramente un punto di arrivo, dobbiamo necessariamente continuare su azioni mirate per creare sistema. Ci sono punti di debolezza, ma anche tanti altri… ambiente, prodotti tipici, leggende, tradizioni che ci danno la forza per far emergere quell’area. La nostra programmazione è partita da un punto, non una città ma un borgo, vivibile, limitato, un piccolo villaggio, dove i fruitori potessero trovare la giusta dimensione. Siamo riusciti a togliere dall’isolamento tecnologico e culturale questa parte d’Irpinia con interventi mirati. Prossimo l’avvio della rete wireless che collega in modalità larga banda tutte le sedi dei comuni, permettendo nel contempo l’interconnessione di tutte le amministrazioni pubbliche, delle piccole e medie imprese esistenti sul territorio ed aprendo l’accesso anche all’utenza residenziale”.

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