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Questi i giovani finalisti: Giuseppe Micca dell’Ipsar di Potenza per la Basilicata, Gianluca Brognei dell’Ipsar di Rossano Calabro per la Calabria, Antonio Todisco dell’Ipsar di Molfetta per la Puglia e Rosario Messina dell’Ipsar di Catania per la Sicilia. Per la Campania infine, a completare il quadro, ci sarà l’irpino Carmine Sgambati dell’Ipsar di Avellino. Per quanto riguarda la Giuria, a valutare le proposte culinarie, nomi illustri ed esperti di settore: Gianluigi Zenti (Amministratore delegato Accademia Barilla), Paolo Caldana (Presidente della Federazione Italiana Cuochi), Lamberto Sposini (Giornalista), Alberto Alfieri (Amministratore delegato di Monticchio Gaudianello s.p.a.) e Yari Gugliucci (Attore). Ad essere dunque valorizzate le tradizioni delle cucine regionali, di cui i giovani chef saranno ambasciatori nel mondo. Merito di una formula collaudata e corroborata dal successo delle precedenti edizioni, arricchita di significative novità. La più rilevante è la partnership con “Antonio Amato & C.”. Da qui il trait d’union con il Premio della Cucina Mediterranea ed il suo impegno per i giovani chef: i finalisti, vincitori delle preselezioni, hanno già ricevuto un cesto di pasta e, durante la finale, adopereranno “Chef Selection”, la linea Antonio Amato speciale per la ristorazione. Altra novità la presenza di una nuova Nazione ospite del bacino del Mediterraneo: sarà la Francia a presentare una propria ricetta, con un rinomato chef, che sarà premiato dall’Assessore al Turismo come “Ambasciatore delle tradizioni mediterranee”. Sarà inoltre ospite d’onore Monsieur Francois Cousin, Console Generale di Francia a Napoli. Non mancherà infine l’approfondimento, con un Convegno dedicato alle tematiche d’attualità per il settore: riflettori puntati su “Le nuove frontiere del Mediterraneo per la sicurezza alimentare e lo sviluppo”. Un momento di confronto, in cui verranno affrontati aspetti decisivi per il futuro del comparto agricolo ed enogastronomico, quali la sicurezza alimentare, la qualità e l’origine dei prodotti, lo sviluppo economico e la valorizzazione dei territori. (di Nicola Manzione)