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L’ordinanza emessa dai magistrati di Avellino è basata sul fatto che l’uomo, già condannato per il reato di ricettazione continuata – commessa nel 2002 – ed ammesso al beneficio dell’affidamento in prova come misura alternativa alla detenzione in carcere, non si sarebbe distinto per un buon andamento nell’espiazione della pena. Secondo i giudici, infatti, il condannato avrebbe fornito dei calendari assolutamente fittizi in merito alle sue prestazioni di lavoro del programma di rieducazione, tanto che in ben due occasioni, i controlli effettuati presso la località dov’era stato ammesso al lavoro hanno dato esito negativo, e il condannato non era stato trovato al lavoro.
Per tali motivi, avendo dimostrato di non meritare il beneficio concesso, l’uomo è stato arrestato dai carabinieri in base alla citata ordinanza e, al termine delle formalità di rito, accompagnato alla casa circondariale di Avellino – Bellizzi Irpino, ove dovrà terminare di scontare la propria pena, senza più alcuno sconto.