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Il Prefetto, dopo aver illustrato i riferimenti normativi che disciplinano il conferimento delle medaglie in questa giornata, ha dato inizio alla cerimonia citando alcune considerazioni espresse da Primo Levi nel libro “Se questo è un uomo”. Ha sottolineato, quindi, l’obbligo del ricordo e, rivolgendosi ai giovani presenti, ha evidenziato l’importanza della testimonianza per custodire e preservare i valori di libertà, democrazia, rispetto dell’altro e condivisione che sono alla base della nostra Costituzione.
Otto le medaglie d’onore consegnate dal Prefetto Umberto Guidato agli irpini deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto. Per Ezecchia Ruberto, Silvio Annese, Carmine Ciampi, Apollonio Lombardi, Antonio Vito Pugliese, Pompeo D’Angola, Vito Petrozzino, deportati dai nazisti ed insigniti delle onorificenze, a ritirare le medaglie sono stati i familiari. Unico sopravvissuto tra gli insigniti presente era Vincenzo Bellino, 93 anni di Sant’Andrea di Conza, in prima fila ad assistere alla manifestazione. Nel momento della consegna delle medaglie è il silenzio a riecheggiare nello splendido salone di rappresentanza della Prefettura di Avellino. Alla cerimonia hanno partecipato anche gli alunni del liceo classico “Pietro Colletta” che hanno allietato i presenti con canti e poesie sull’olocausto.