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Prc – Villone verso Strasburgo per una Europa con più sinistra

Avellino – Massimo Villone, noto costituzionalista italiano e un passato da ‘compagno’ doc, tenterà il proprio ingresso in Europa tra le fila di “Socialismo 2000” Associazione aderente al Prc e Pdci.

La presentazione ufficiale questo pomeriggio presso la sede provinciale del Partito della Rifondazione Comunista. Al tavolo dei lavori oltre al senatore Villone, Tony Della Pia, segretario provinciale del Prc e Costantino D’Argenio, candidato al Comune di Avellino. È stata un’analisi quasi imparziale, quella formulata da Villone. Sul banco degli imputati ovviamente il governo Berlusconi, la politica Pd di Franceschini, la “cattiva” gestione, degli ultimi anni della maggior parte degli enti locali del Mezzogiorno da parte del centro sinistra.

Ma nel suo intervento naturalmente tanto spazio per l’Europa: “Molto spesso si tende a sottovalutare l’importanza del voto europeo. Le normative comunitarie modificano profondamente il nostro ordinamento anche se non sempre in positivo. Ci sono momenti infatti in cui l’Europa rappresenta un ‘rischio’: basti pensare alla proposta di innalzare a 65 ore la settimana lavorativa”.

Ma questo fa parte di prevedibili e inevitabili disaccordi tra la parti nell’ambito di un progetto come quello comunitario che certo non è perfetto. Di questo ne è ben consapevole Villone, che infatti ha sottolineato come molto spesso la causa di svariati problemi (vedi quello dei rifiuti) sia da ricondurre proprio all’inosservanza o alla violazione delle normative comunitarie: “Se si fossero rispettate le direttive comunitarie la questione dello smaltimento dei rifiuti non avrebbe avuto i risvolti che tutti abbiamo conosciuto: in violazione delle norme europee sono state create discariche e costruiti termovalorizzatori che non risolvono la questione ma creano solo malumori sociali”.

Proprio sul caso del termovalorizzatore di Acerra, Villone ha voluto riportare alla mente la cerimonia di inaugurazione dello scorso marzo: “Non è stato nient’altro che una propaganda elettorale: ciò di cui più mi sono sorpreso e purtroppo vergognato è stato vedere Bassolino e la Jervolino applaudire e compiacersi della pompa magna con cui il gotha del governo Berlusconi ha tagliato il nastro del termovalizzatore. Inoltre, a dispetto di quanto si dà a bere all’opinione pubblica, quella struttura non funziona ancora. Attualmente si trova in una fase di ‘prove di carico’ e, dai rilevamenti effettuati, già risultano superati di molto i limiti di inquinamento atmosferico”.

Poi un breve passaggio sui costi della politica, fronte su cui Villone ha speso molte energie: “Si punta spesso il dito sugli stipendi dei parlamentari ma non si capisce che il marcio non sta tutto lì. Certo anche sui mega redditi dei deputati si deve tagliare, ma non si sente mai parlare di altre voci che, molto più di questa, fanno gravare sulle spalle degli italiani un’ingente spesa ”.

Villone si riferisce cioè agli stipendi dei dipendenti del Parlamento, al costo dei servizi e della gestione del patrimonio immobiliari di Palazzo Chigi, ai mega stipendi dei Capi di dipartimento e dei Presidenti delle varie Autorità. Tutte voci insomma di fronte alle quali i 140 mila euro di reddito annuo dei nostri deputati sono ben poca cosa. (di Oderica Lusi)

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