Prc – Repubblica: sessant’anni… ma ancora così giovane!

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Vallata – Il 2 giugno di 60 anni fa, furono chiamati alle urne gli italiani e, per la prima volta, le italiane. Protagonisti di un passaggio storico per il nostro Paese: il Referendum istituzionale, con cui si diede vita alla Repubblica. Una vittoria della quale furono artefici anche alcune comunità irpine, appena 10 credo, in cui prevalsero i voti alla Repubblica su quelli alla monarchia. E il segretario del Prc Gennaio M. Imbriano ha deciso di organizzare i festeggiamenti per la ricorrenza nel comune di Vallata “… evidentemente non con una parata militare, un modo quantomeno inopportuno per festeggiare una Repubblica che, come recita l’art.11 della nostra Costituzione, ripudia la guerra. Ma con una assemblea, in una scuola pubblica, assieme ai lavoratori della scuola, al Presidente D’Addesa, al Senatore Tecce e soprattutto con tanti studenti. Ragazzi e ragazze che, come quei tanti che scelsero la lotta partigiana, conoscono il valore della Libertà della Democrazia dei Diritti. Libertà, Democrazia e Diritti sanciti oggi dalla nostra Costituzione. ‘Ora e sempre resistenza!’, così scriveva Piero Calamandrei per testimoniare che le conquiste sociali e civili non sono mai definitive e devono quotidianamente camminare sulle gambe degli uomini e delle donne con impegno passione volontà. Anche oggi, che la Costituzione italiana viene stravolta, con l’introduzione della devolution e del premierato forte, da una modifica approvata qualche mese fa, in Parlamento, a maggioranza, dalle destre. Come ha detto il Presidente della Camera, Bertinotti, è la partecipazione popolare il modo migliore per difendere e far vivere la Carta fondamentale della Repubblica. Quella partecipazione che ci auguriamo, al Referendum del 25-26 giugno, possa determinare un fiume di “NO” contro il pericoloso tentativo di manomettere la Costituzione. Il diritto al lavoro alla salute allo studio, il ripudio della guerra, la solidarietà, la libertà e l’uguaglianza tra i cittadini. Altro che stravolgerla… la Costituzione dobbiamo ancora concretamente applicarla”.

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