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Sulla questione si registra l’intervento di Peppe Quaresima del Prc di Avellino: “La politica sembra essere indemoniata a causa di una sentenza che, se guardata con la calma e la serenità necessaria, non può che sembrare sacrosanta e inevitabile. In fondo si stabilisce il principio che la religione e il credo sono un fatto intimo dell’Uomo e dove la mia intimità finisce inizia quella degli altri. Perché se il crocifisso tocca la sensibilità di qualcuno questo merita meno rispetto di chi invece in quel simbolo crede? Quello che desta però sconforto è l’ipocrisia della nostra classe politica che si dice cristiana solo quando deve alzare lo scontro per avere vantaggi in termini elettorali o per acuire l’odio e la paura. Dove sono i sentimenti cristiani nei confronti delle migliaia di immigrati che cercano, disperati, di entrare nel nostro paese per sfuggire alla fame e alla guerra che anche il nostro paese direttamente o indirettamente ha alimentato? Credo che chi ci governa abbia molta più intenzione di guadagnarsi i favori terreni del Vaticano piuttosto che la Grazia e la pace eterna. Un tema di tale importanza non poteva non avere ripercussioni nella nostra amata Irpinia, è delle ultime ore la notizia che l’On. Pugliese metterà nel proprio giardino un crocifisso di cinque metri in risposta ‘all’assurda sentenza della Corte Europea’. Lungi da noi giudicare e criticare qualsiasi rappresentazione artistica e religiosa nel giardino altrui, quello che ci domandiamo è perché tale notizia dovrebbe meritare gli onori della cronaca; sarà forse perché Pugliese di croci è esperto visto che l’ha fatta portare per anni ai tifosi dell’Avellino? Scherzi a parte, crediamo che nella politica attuale, soprattutto nell’affrontare temi delicati come questo, ci voglia molto più spirito cristiano e molta meno demagogia”.