
Avellino – La discussione sul IV lotto dell’Asse viario Pianodardine – Valle Caudina approda in Parlamento. Il Governo infatti, attraverso l’on. Maduri, Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture, ha risposto all’Interrogazione presentata dal senatore Raffaele Tecce e del Presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama Tommaso Sodano. “Ci incoraggia – ha commentato Gennaro M. Imbriano, Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista – l’impegno assunto dal Governo nella risposta alla nostra Interrogazione. È importante l’ammissione a dover ulteriormente approfondire la questione dell’impatto ambientale dell’opera, con particolare attenzione all’eccesso di viadotti e al rischio idrogeologico. Questa apertura da parte del Sottosegretario Maduri dimostra che erano fondate le ragioni della protesta del comitato locale e di molti cittadini. Ora le Istituzioni devono dunque interrogarsi sull’opportunità e la sostenibilità del progetto attuale”. “Non si tratta di stabilire se quell’opera è necessaria o meno –spiegano Tecce e Sodano – Vorremmo capire cosa c’entra l’Asse viario con la legge obiettivo? Si continua a ribadire che la struttura avrebbe un costo di 154 milioni di euro –aggiungono i due Deputati del Prc- eppure ad oggi non ci risulta nemmeno un euro di stanziamento. Altro elemento che abbiamo denunciato al Governo è stato la limitazione, nei confronti dei cittadini e del comitato, dell’accesso agli atti. E’ urgente che si possa arrivare ad un progetto con un impatto ambientale meno drammatico, dal momento che l’opera interessa un’area di enorme pregio ambientale caratterizzata da forte fragilità. Opere imponenti come questa dovrebbero essere discusse coinvolgendo le popolazioni e senza aggirare le ordinarie procedure per la valutazione di impatto ambientale”.