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Prc: il circolo cittadino attacca Imbriano e annuncia le dimissioni

Avellino – Le ondate di turbolenza che hanno investito i partiti in Irpinia non hanno risparmiato il Prc che sta attraversando una fase particolare per quanto riguarda il cambiamento di dinamiche che sembravano assodate. Rispetto alla ‘alterazione’ in atto il circolo cittadino ritiene non più rinviabile un confronto profondo e schietto sullo stato di del partito in Irpinia con quanti nella provincia aderiscono allo stesso. “Occorre riflettere collettivamente – spiegano i membri del circolo – sulla fase attraversata dalla forza politica di cui facciamo parte. Ci sentiamo estremamente distanti dalla gestione del segretario provinciale Gennaro Imbriano, e lo diciamo chiaramente. Condividiamo, pur avendo fatto per ora una scelta diversa, molte delle valutazioni che hanno portato l’ex-segretario del nostro circolo Alberto Nigro a uscire da Rifondazione Comunista. Ma prima di tutto nella prossima riunione del comitato politico provinciale del partito, che si terrà sabato, vogliamo che si eviti l’ennesima strumentale contrapposizione tra blocchi che caratterizza da anni l’organismo dirigente provinciale. Non ci interessa una lotta per il potere. La trasparenza delle scelte, la democrazia nell’organizzazione, la moralità sono condizioni imprescindibili per dare credibilità alla nostra iniziativa. Abbiamo affidato a Costantino D’Argenio il compito di intervenire a nome del circolo del capoluogo nel prossimo comitato politico federale, in cui sarà ufficializzata la decisione di tutti i membri del direttivo del circolo cittadino (Antonietta Bavaro, Marika Borrelli Antonio Capone, Andrea D’Alessandro, Costantino D’Argenio, Alfonso Fierro, Rossella Fierro, Milena Pepe), rappresentanti di varie anime del partito, di consegnare le proprie dimissioni dall’incarico”. Un vero e proprio un atto di protesta “contro la gestione attuale, ma soprattutto un gesto che vuole rappresentare la speranza che si abbia la capacità di non escludere alcuna ipotesi organizzativa, a tutti i livelli, nell’immaginare il rilancio del nostro partito in Irpinia. Che non può essere percepito da alcuno come una proprietà”.

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