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Prc – Iacobucci: “Si appellano al voto utile perchè non sanno altro”

Avellino – Rossella Iacobucci dirigente provinciale di Rifondazione Comunista e candidata per il rinnovo del consiglio regionale nelle fila della Federazione della Sinistra, risponde agli appelli al cosiddetto voto utile lanciati in questi giorni da alcune forze del centro sinistra a sostegno del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. “Siamo stanchi di dover continuare da pseudo forze di centro sinistra appelli al ‘voto utile’, che è un modo per dire, senza alcun tipo di argomentazione politico programmatica, non votate Rifondazione Comunista. Questa logica non ha fatto altro, dal 2006 ad oggi, che rafforzare la destra e portare nelle istituzioni personaggi deboli e spesso lontani dalle reali problematiche che vivono il paese e la nostra regione. Fa ancora più strano vedere che appelli del genere vengono da Sinistra Ecologia e Libertà, movimento vittima (alle ultime elezioni europee, provinciali e comunali ndr) proprio della logica del voto utile. Non è un caso che oggi loro, pur di trovare la strada più semplice per rientrare nelle istituzioni, scelgano alleanze alquanto discutibili, come quella stretta con il Pd a sostegno di De Luca, un candidato che si dichiara fuori dai partiti e che preferisce elogiare Rastrelli e la Lega Nord e denigrare una figura dal valore etico e politico indiscutibile come Enrico Berlinguer. In un paese dove padri di famiglia sono costretti a rischiare la propria incolumità fisica e salire sui tetti delle fabbriche per attirare l’attenzione sul dramma lavoro, dove i precari continuano a scendere in piazza e la camorra si insinua sempre di più nel tessuto economico e culturale, alla gente non risulterà difficile distinguere tra chi si spaccia per sinistra e chi la sinistra la fa quotidianamente. L’unica sinistra in campo in questa competizione elettorale – conclude Iacobucci – è quella rappresentata dalla Federazione della Sinistra e dal candidato Presidente Paolo Ferrero, una compagine che preferisce sporcarsi le mani e percorrere sentieri più impervi pur di continuare a tenere al centro del dibattito politico le questioni del lavoro, dell’istruzione e della lotta alla criminalità organizzata”.

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