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Prc con Sd per un centro sinistra alternativo alle provinciali

Avellino – Rifondazione Comunista si unisce all’invito lanciato da Sinistra Democratica per dare vita a un centro sinistra alternativo che corra alternativamente al Pd alle elezioni provinciali, una coraggiosa sfida di rinnovamento per mettere in moto un atto di rottura nei confronti dei vecchi equilibri. “E’ una questione che noi avevamo gia sollevato – ha dichiarato Carmine Cogliano -, circa un mese fa, con un invito ad un confronto dialettico tra quelle forze di sinistra che non si vogliono comunque sentire “ostaggi a tempo” del Pd e che intendono costruire una reale alternativa politica per l’Irpinia. E’ chiaro che un centro sinistra “gestito” dal Pd non lascia spazi di manovra “progettuale” politica se non a se stesso e che questo partito lancia la procedura delle primarie solo per santificare “scelte gia decise” noi non siamo d’accordo a dover fare la ruota di scorta di questo carrozzone. Se la linea di confronto di Sd attraversa queste coordinate possiamo sederci al tavolo e ragionare insieme alle tante soggettività politiche e sociali di sinistra e comuniste di un percorso comune per la provincia fermo restando che al comune capoluogo non vi sia nessuna inversione di tendenza. Oggi l’Irpinia chiede una discontinuità reale dalla logica del gioco delle poltrone e pretende risposte concrete nel medio periodo per lo sviluppo delle nostre terre, ad oggi fermo restando il populismo becero di destra, il Pd non da dimostrazione di novità in tal senso stretto com’è tra la morsa di uno stillicidio interno e di una guerra aperta per le varie poltrone negli enti, vedi Asi, Ato, Alto Calore Patrimonio e Servizi, in contrasto continuo con i Demitiani. Questo lo scenario, che disegna il quadro attuale della politica irpina. Noi possiamo essere la vera novità, una coalizione di forze politiche e sociali che non si vuol piegare e che a testa alta ha la volontá di costruire il percorso “altro” per l’Irpinia, se vogliamo provarci sediamoci intorno ad un tavolo ed iniziamo un percorso alternativo, che poi divenga un “centro sinistra alternativo”, si vedrà in corso d’opera”.

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