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Pratola Serra, il gruppo consiliare “Terra Nuova” risponde all’amministrazione

Riportiamo la nota del gruppo consiliare “Terra Nuova” del Comune di Pratola Serra:

Il comunicato dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Gerardo Galdo non è una risposta: è un’operazione costruita dall’intelligenza artificiale per distogliere l’attenzione dal problema reale. Hanno trasformato un rilievo tecnico – amministrativo in un attacco personale contro il Consigliere Graziano Fabrizio, esponendolo pubblicamente nel tentativo di screditarlo. Questo modo di fare non è istituzionale: è intimidatorio! Governano da tre anni. Il passato non è più un alibi. Non si può continuare a evocare chi c’era prima ogni volta che emerge una criticità. Sono passati più di tre anni, tre bilanci, decine di delibere, centinaia di atti firmati. Le responsabilità oggi sono esclusivamente della maggioranza. Se dopo tre anni si parla ancora solo del passato, significa che il presente non regge. Il punto non è il diritto ai permessi. Il punto è che i rimborsi sono stati riconosciuti senza un’istruttoria adeguata, senza un minimo straccio di motivazione. Un atto amministrativo privo di presupposti verificati, di controlli formali e sostanziali, di documentazione completa, è un atto illegittimo. E allora la domanda è diretta: ancora non hanno capito qual è il punto che rendeva quei rimborsi illegittimi? Se erano così sicuri della correttezza, perché annullare in autotutela? E poi, l’autotutela non è stata un gesto nobile. L’autotutela è arrivata solo dopo che l’ex consigliere di maggioranza Carmine Vacchio aveva preannunciato iniziative formali, altro che scelta spontanea per tutelare l’Ente. Senza quella pressione, l’atto sarebbe stato ritirato? I cittadini hanno diritto a sapere se l’Amministrazione agisce per convinzione o solo quando qualcuno alza il livello di attenzione. E ancora, sulle tempistiche: per pubblicare una delibera del consiglio comunale precedente ci sono volute settimane e ripetute PEC dell’opposizione, per non allegare le famose motivazioni delle dimissioni di Vacchio: la delibera di ieri, invece, è stata pubblicata in meno di 24 ore. Perché tanta fretta? Perché senza notifica non sarebbero partiti i dieci giorni necessari per avviare la procedura di incompatibilità al nostro capogruppo. Quando si tratta di trasparenza si rallenta, quando si tratta di colpire politicamente un consigliere si accelera. Questa non è efficienza: è cattiveria! Si muovono nella macchina amministrativa come bambini viziati. Il tentativo di delegittimazione è evidente. Invece di rispondere nel merito, questa specie di maggioranza sceglie la strada della pressione politica e dell’esposizione pubblica. Si costruiscono lunghi comunicati per coprire un dato semplice: c’era un vizio negli atti, volontario o involontario è da vedere. ORA BASTA! Cittadini e opposizione chiedono formalmente la convocazione di un Consiglio comunale aperto. Un confronto pubblico, atti alla mano, senza comunicati preparati per deviare l’attenzione. Se la maggioranza è certa della correttezza del proprio operato, non dovrebbe avere alcun timore di spiegare tutto davanti alla comunità. La legalità non si proclama contro gli altri, si dimostra con atti solidi, trasparenti e inattaccabili. Il resto è solo propaganda. Così parleremo pure di tutte quelle cose che scrivono di aver fatto, ma nessuno se ne è accorto”.

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