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Pratola Serra – Conferenza stampa di presentazione della Via Crucis

Pratola Serra – “Passione, morte e resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo: una risposta irpina al Codice da Vinci”. L’evento sarà presentato alla stampa domani, 30 marzo, alle ore 11.00, presso l’auditorium comunale (Ex Eca) di Pratola Serra. Parteciperanno al dibattito il sindaco Antonio Aufiero, don Fabio Mauriello, parroco della comunità pratolana (che hanno collaborato alla realizzazione della “Passione”) e la Compagnia teatrale Carmine Marano.

E’ tutto pronto per la rappresentazione teatrale della “Passione”. Quattro le date fissate dalla Compagnia teatrale Carmine Marano: da giovedì 1° aprile fino alla domenica di Pasqua. Per l’occasione, l’associazione e tutto lo staff tecnico ha deciso di presentarsi alla stampa martedì, alle ore 11.00, presso l’ex Eca, attuale auditorium comunale, di Pratola Serra. Insieme a loro ci saranno il primo cittadino di Pratola, Antonio Aufiero e Don Fabio Mauriello. La scelta di una conferenza stampa, a pochi giorni dalla riapertura del sipario pratolano, è stata voluta da tutti e cento i protagonisti della “Passione”, e per spiegare le ragioni del loro ritorno in scena, (dopo bene dieci anni di assenza) e per promuovere un’iniziativa che, oltre ad avere un forte valore sociale e culturale (legato alla fede e alla tradizione), ha come obiettivo quello di passare il testimone della “Passione” alle nuove generazioni. In parte la Compagnia c’è già riuscita: tra gli attori, i figuranti e lo staff tecnico sono presenti, sia volti legati al teatro degli anni ’70 – ’80 ( della compagnia Getsemani di Carmine Marano), sia protagonisti delle edizioni del ’98 e del 2000 che new entry. Durante l’incontro con la stampa irpina saranno, inoltre, anticipate alcune delle novità previste in questa nuova edizione della Passione, resa più spettacolare grazie ad effetti scenografici altamente tecnologici e a particolarità legate al campo narrativo.

Sette lunghi mesi di lavoro che hanno permesso, al gruppo di attori, non solo di mettere in scena uno dei passaggi fondamentali e, alquanto delicati della storia di nostro Signore Gesù Cristo ma, soprattutto, l’estrema sensibilità irpina all’argomento. Ugo Piscopo, scrittore pratolano, nel suo “Irpinia. Sette Universi. Cento campanili” mette in risalto proprio tutto questo: “Figura dominante era quella del Cristo Morto, del Creatore del mondo fattosi uomo e venuto a scontare attraverso il dolore le contraddizioni e i peccati del genere umano. Non è un caso che nei paesi dell’Irpinia l’immagine del Crocifisso sia pervasiva e dominante nel sentimento, nell’immaginario, nel linguaggio della gente”.

Alla stampa, inoltre, sarà spiegato anche la scelta di uno slogan così particolare: una risposta irpina al “Codice Da Vinci”. Con il “Codice da Vinci”, e dopo tanta pubblicistica, sono stati messi in dubbio molti dei dogmi sui quali si poggia la tradizione cattolica e di conseguenze le basi storiche e teologiche delle rappresentazioni sacre della Settimana Santa. Ha ancora senso rappresentare una vicenda che in molti oggi considerano frutto di manipolazioni e scelte arbitrarie? La risposta sarà data proprio durante i dieci atti della rappresentazione. Ecco il calendario delle rappresentazioni: Da giovedì 1 aprile 2010 ore 20,30, venerdì 2 aprile ore 21,00, sabato 3 aprile ore 19,30, domenica 4 aprile alle ore 16,30, serata d’onore con la partecipazione di autorità religiose e civili: domenica 4 aprile ore 20,30. Tutte le rappresentazioni si terranno presso la palestra comunale annessa all’Istituto comprensivo (ingresso via Pioppi lato Palazzetto dello Sport – ampio parcheggio).

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