Pratola – Aufiero indipendente: ‘ripercussioni’ e riflessioni di Sd

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Pratola Serra – Non è una sorpresa che il consigliere provinciale Antonio Aufiero si sia dichiarato indipendente, abbandonando il gruppo consiliare del Pd. La notizia era nell’aria già da tempo ma probabilmente la cosa che ha sorpreso maggiormente è stata la sua “disponibilità a collaborare con la maggioranza”.
Lo si può chiamare in molteplici nomi ma quello di Aufiero è di fatto uno strappo, un taglio netto, una ufficiale presa di distanze dal Pd, con tutto ciò che ne consegue. E una posizione di tal genere non avrebbe in alcun modo potuto evitare ripercussioni anche a Pratola Serra dove l’esponente di Palazzo Caracciolo ricopre la carica di primo cittadino.
A sollevare la questione ci ha pensato Sinistra Democratica attraverso Federico Mauro, curioso di sapere “… cosa pensano i sostenitori di Aufiero, soprattutto gli elettori del Pd, magari proprio quella componente politica presente in maggioranza comunale di diretta espressione del Partito Democratico. Ma ci piacerebbe sapere anche cosa pensa il Partito Democratico di Pratola o, soprattutto, quello pratese”.
Il fatto che un consigliere provinciale eletto dietro un preciso mandato politico oggi rappresenta e definisce una presa di distanza da un partito e dalla propria piattaforma politica ed amministrativa, ipotizzando palesemente anche un appoggio alle destre, riguarda o non riguarda le forze politiche ed elettorali che lo hanno sostenuto?
È questo l’interrogativo più pregnante di Mauro che, ad analisi fatta, ritiene che “Aufiero voglia definire un gioco al rialzo per accaparrarsi qualche contentino o ruolo di rilievo.
E’ questa ai nostri occhi la presa di posizione di Aufiero e del suo ‘gruppo’ di indipendenti: un insieme di personalità insoddisfatte da ‘ricompense’ politiche e alla ricerca di personalistiche ‘attenzioni’”.
Perchè Aufiero non ha parlato al suo elettorato della sua scelta?
Perchè prima di presentarsi in consiglio con il solito discorsetto confezionato a tavolino non ha svolto un passaggio di chiarezza e di doverosa informazione alla propria comunità ai propri elettori e alla propria cittadinanza?
Interrogativi per cui Sd ha già la sua risposta: “Non c’è nulla da chiarire. Non c’è proprio niente da dire”. Tralasciata la questione strettamente politica i riflettori si accendono sulla vertenza Fma: “Cosa ha fatto la nostra Amministrazione Comunale se non andare a fare le processioni sottobraccio con quale delegato sindacale della FMA sotto elezioni? Quale atto amministrativo è stato presentato? Quale allarme è stato lanciato? Quale azione diretta contro l’assurdo atteggiamento della FMA?
Niente! E pure si poteva fare qualcosa.
Si poteva, ad esempio, di concerto con le altre amministrazioni comunale istituire un tavolo di lavoro comune per affrontare il problema, con dei consigli comunali allargati o quantomeno a tema.
Si poteva favorire un tavolo di unità delle forze sindacali, politiche e amministrative per fare fronte unitario contro le scelte scellerate della dirigenza FMA a difesa del Lavoro.
Cosa si è fatto? Nulla!
Eppure il nostro comune, più di tutti gli altri, dovrebbe avvertire il senso della responsabilità politica e morale di quanto sta avvenendo”.

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