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Pratola – Arriva il Commissario e Carpenito invita al nuovo

Pratola Serra – Anche a Pratola si torna a votare. A determinare lo scioglimento anticipato del parlamentino comunale, a breve distanza dai fatti di Pietradefusi, dopo vari ‘tira e molla’ sono state le dimissioni a catena prima dell’assessore Gerardo Galdo, ritornato ai lidi della minoranza, seguite da quelle del sindaco Sabato Polzone e infine di nove consiglieri di opposizione. Tra questi, anche l’ex fascia tricolore Giacomo Carpenito, inizialmente membro della maggioranza in qualità di assessore e vice sindaco, poi passato ai banchi della minoranza insieme ad altri tre componenti della lista ‘La Torre’.
Il tutto a seguito della revoca di delega a Carpenito per mano dello stesso Polzone che determinò la scelta della migrazione. E intanto dalla Prefettura di Avellino arriva immediata la nota di sospensione e la nomina di Giannini Ines, vice Prefetto aggiunto, in qualità di commissario prefettizio per la temporanea gestione dell’Ente, in attesa che si perfezioni la procedura di scioglimento avviata a seguito delle dimissioni rassegnate da nove consiglieri comunali su sedici assegnati. Per il sindaco Polzone non c’erano dunque più ‘le condizioni per governare’ dopo due anni di reggenza ‘turbolenta’.
Mentre il gesto dell’ ‘abbandono di massa’ della minoranza è stato voluto proprio per approfittare dell’ormai prossima tornata elettorale e ridurre così i tempi del Commissariamento per Pratola. “C’era già una situazione sfilacciata nella maggioranza del sindaco – è il commento di Giacomo Carpenito, consigliere provinciale e per venticinque anni guida pratolese con ‘La Torre’ –. Dopo l’abbandono mio e di parte della maggioranza e l’utilizzo di due membri dell’opposizione per tenere in piedi l’equilibrio, questi lo hanno di nuovo lasciato. E alla fine è successo quello che noi prevedevamo da tempo”. Come spiega Carpenito, sarà ora necessaria una ‘pausa di riflessione’ prima di dare spazio elle prime ‘ipotesi di alleanza’. “In politica tutto può succedere. Resta il fatto che La Torre – conclude – ha una sua anima non solo politica e partitica, ma si è sempre distinta per il suo modo di essere”.
Infine l’augurio di Carpenito per Pratola è quello di una “competizione che si svolga nella massima tranquillità e serietà, che sia basata sui contenuti e soprattutto su una classe dirigente, al momento inesistente, che possa dare al paese ciò che merita”. (di Antonietta Miceli)

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