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Prata P.U.: Scattano i sigilli a due capannoni di compostaggio

Prata di principato Ultra – Nella mattinata di oggi l’autorità giudiziaria ha messo i sigilli a due capannoni industriali adibiti ad impianto di  compostaggio di rifiuti in località Bosco Bottazzo nel Comune di Prata Principato Ultra, a seguito della sentenza (13 giugno 2006) della Corte di Cassazione che annullava  di fatto il provvedimento di dissequestro dell’impianto industriale varato alcuni mesi prima dal Tribunale del Riesame di Avellino. “Tale decisione – si legge nella nota a firma del Comitato Bosco Bottazzo pulito e paesi limitrofi – rende giustizia alle aspettative del comitato e della popolazione della zona che vigila per tutelare l’ambiente e la salubrità del proprio territorio, da sempre destinato a produzione di prodotti agricoli di alta qualità”. Il comitato  precisa, altresì, che la “campagna diffamatoria dell’azienda attraverso la quale si vuol far intendere che questo provvedimento possa in qualche modo danneggiare 50 lavoratori  dell’azienda e le loro famiglie, è solo un modo strumentale  di far breccia sulla sensibilità dell’opinione pubblica, in quanto i suddetti lavoratori sono da tempo dipendenti di un’altra impresa che si occupa di edilizia, sempre degli stessi proprietari, e non hanno niente in comune con  con l’impianto di compostaggio che prevede l’assunzione di 15 nuovi dipendenti in cinque anni dalla data di inizio esercizio”.                                     

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