Prata Principato Ultra – Il Corpo Forestale di Avellino ha sequestrato l’insediamento industriale per la produzione di “compost di qualità” situato in località “Bosco Bottazzo” a Prata Principato Ultra. Un’area di 10mila metri quadrati, dove era in fase di realizzazione il sito per il compostaggio di rifiuti di origine artigianale, alimentare ed industriale, per la quale sono scattati i sigilli. Il provvedimento è l’epilogo di accurate indagini poste in essere dagli uomini del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale. In merito al sito, lo scorso 24 settembre il sindaco di Prata Vincenzo Petruzziello aveva, attraverso le pagine del nostro quotidiano, tranquillizzato la popolazione “…non avrà nessun riscontro nè sull’ambiente né sull’uomo”. ma lo stato d’allerta della popolazione resta ancora alto. Il comitato ‘Boscobottazzo pulito’ promette battaglia: per nessun motivo al mondo bisogna realizzare un impianto di smaltimento dei rifiuti senza le accurate analisi sul vigneto circostante. Ma il sindaco precisa “non si tratta di un nuovo Cdr? A pochi passi da noi c’è lo scempio dell’Irm, dove realmente si è verificato un disastro ecologico. Forse la sindrome da rifiuti che impazza in Irpinia ha contagiato anche Prata Principato Ultra. “La realizzazione di questo sito è regolarizzata da permessi sia dell’Arpac che dalla Protezione Civile, segue l’iter legislativo corretto e per questo motivo non può essere messa in discussione”. Da tenere in considerazione anche le dimensioni dell’impianto. “E’ pur vero che in questo stabile verranno convogliati anche i rifiuti agricoli dei paesi limitrofi, ma è importante sottolineare che da questo sito di compostaggio la quantità in uscita dei rifiuti trasformati è pari a 130 quintali al giorno. Insomma…in senso figurato, parliamo, quotidianamente, di un camion di concimi al giorno che in 5 anni raggiungerà la produzione massima”. Oggi la nota della Forestale sul sequestro “…l’impianto – che stava per sorgere nell’area geografica della coltivazione delle uve per vini doc – era sprovvisto delle autorizzazioni regionali come prevede il decreto legislativo numero 22 del 1997, ovvero il Decreto Ronchi, ed inoltre i permessi a costruire sono risultati in contrasto con le norme del Piano Regolatore Generale del Comune di Prata Principato Ultra”. I responsabili, come prassi, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.
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