
Avellino – “Sia chiaro, a noi non fa certamente piacere dire che avevamo ragione noi, quando denunciavamo la scarsa capacità della Regione Campania di utilizzare i Fondi europei. Perché siamo campani, amiamo la nostra terra e ci piacerebbe vederla rifiorire. Ma tant’è, i consuntivi finali del sessennio 2000/2006, confermano che i nostri allarmi non erano privi di fondamento”. Ha esordito così Francesco D’Ercole, nell’introdurre la conferenza stampa, organizzata dal Gruppo regionale di Alleanza Nazionale, in collaborazione con il coordinamento regionale ed il dipartimento attività produttive del partito. Oltre al capogruppo, all’incontro con la stampa hanno partecipato: il coordinatore regionale di An, Mario Landolfi, il responsabile del dipartimento Attività produttive, Marcello Taglialatela ed il vicepresidente del Consiglio Regionale, Salvatore Ronghi. “Purtroppo – ha continuato D’Ercole – oggi ci tocca registrare che le nostre denunce non hanno sortito alcun effetto, nei confronti di chi avrebbe potuto correre ai ripari e, quantomeno, provare a raddrizzare la rotta di marcia, ma si è guardato bene dal farlo. Lasciando che quei fondi continuassero ad essere utilizzati per progetti sponda e per consentire alle Comunità montane di portare in giro per il mondo delegazioni sempre più numerose. “Viaggi premi” che non hanno avuto alcuna ricaduta sul territorio. Nessuna meraviglia, quindi, se i dati Istat di qualche settimana addietro, segnalano la nostra regione, come l’unica in Italia ad essere praticamente ferma. Sono la conseguenza del cattivo utilizzo dei Por”.