Avellino – Continuano a far discutere i dati sull’inquinamento in città. In particolare sono le polveri sottili, contrastate sinora col provvedimento delle targhe alterne, ad allarmare sullo stato di salute ambientale di Avellino. Tutto ciò dopo l’ennesimo superamento della soglia di tolleranza, avvenuto nelle ultime ore, che getta le basi per una discussione più articolata del problema. L’assunto di partenza viene fornito dal direttore dell’Arpac Nicola Adamo che lancia la proposta di un piano che investa non solo il capoluogo ma anche i comuni limitrofi come Atripalda e Mercogliano. Un disegno comune, insomma, per il quale l’assessore all’Ambiente di Palazzo di Città Claudio Pellecchia ha già convocato un incontro con i sindaci Saccardo e Laurenzano circa la sua fattibilità. Il summit si terrà il prossimo 19 novembre alle 10.00. Sul tavolo della discussione: l’efficacia dell’attuale ordinanza sulle targhe alterne e le sue eventuali modifiche, oltre alla verifica per la definizione di una nuova fascia di monitoraggio e controllo, più estesa. Favorevoli all’iniziativa si sono dichiarati i due primi cittadini, ma gli ostacoli ad una strategia sinergica non mancano. Il caso di via Nazionale ne rappresenta l’esempio lampante, con un’arteria ad alta concentrazione veicolare e dalla complicata collocazione, che peraltro non è sotto la competenza del Comune di Mercogliano. In ogni caso la questione è reale e necessita di una soluzione: dall’inizio del 2008 i dati sull’inquinamento hanno superato la soglia d’allarme in 79 circostanze, mentre per legge questi sforamenti non devono essere superiori ai 35.
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