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Ambientato a Caposele, città natia dell’autore, Gervasio racconta dettagliatamente quella tragedia, basandosi su storie assolutamente reali da lui raccolte nel corso degli anni. Il racconto inizia il 21 novembre, 2 giorni prima del triste evento, per concludersi nel 1985. Ampio spazio è dedicato quindi ai pre e post terremoto, con il racconto così verosimile di ciò che era lo spaccato di vita dell’epoca. Impeccabili sono, oltre a tutto il resto, anche la ricostruzione e descrizione dei paesaggi del paese, sia prima che dopo il sisma. La storia è integrata di una trama nella trama, una storia di fantasia, scelta per rende la lettura ancor più scorrevole e meno prevedibile. Di fatto, si tratta del primo romanzo che ricostruisce fedelmente quella tragedia ed il subito prima e dopo terremoto.