Gennaro Imbriano, segretario provinciale di Rifondazione scrive a Fausto Bertinotti. “Caro Fausto,
le elezioni politiche di aprile chiedono a tutto il Partito un grande impegno.
Per sancire da una parte la fine del berlusconismo, che i movimenti hanno messo in crisi in questi anni, e dall’altra per provare a determinare un profilo avanzato e radicale dell’Unione.
Il popolo della sinistra e gli elettori dell’Unione ci chiedono una politica per il lavoro e di contrasto alla precarietà, di pace cooperazione ed accoglienza, per il rilancio di un moderno stato sociale, l’inizio di una stagione per l’espansione dei diritti civili, una rinnovata attenzione per il Mezzogiorno e per i tantissimi giovani ancora costretti ad emigrare, una diversa concezione della crescita economica e della sostenibilità, la tutela dei beni comuni.
Ma non si limita a questo la domanda che viene rivolta alla politica, e soprattutto ad un partito come Rifondazione.
Il ciclo di mobilitazioni che ha attraversato il Paese negli ultimi anni, lo straordinario fenomeno delle Primarie del 16 ottobre, ci dicono di una voglia di partecipazione che dobbiamo continuare ad alimentare. E da questo punto di vista, l’apertura delle nostre liste a molti protagonisti delle lotte di questi anni, alle donne, ai giovani, è estremamente significativa ed apprezzabile.
Ma le prossime elezioni, per Rifondazione, costituiscono anche un’occasione per compiere un altro passo in avanti sul difficile terreno della riforma della politica, per provare a sconfiggere quell’idea che ‘tanto sono tutti uguali’, che ‘tutti indistintamente partecipano alla corsa alle poltrone e al potere’.
Noi siamo e dobbiamo essere diversi!
E io, in questo senso, voglio fare la mia piccola parte.
Non chiedo di essere tra le teste di lista.
Chiedo invece di essere l’ultimo candidato del Collegio Campania-2”.
Mentre vedo che in altri partiti, nella mia provincia, proseguono le manovre personalistiche per conquistarsi un posto di alta classifica nelle liste, io mi sento di testimoniare una diversa concezione del potere e un’idea altra della politica.
Per questo nel manifestare a te e al Partito la mia entusiasta disponibilità ad essere candidato, chiedo di poter essere l’ultimo della lista alla Camera.
L’impegno e la passione politica non hanno a che fare coi numeri ma col cuore che, come dice Marcos, si trova, appunto, in basso e a sinistra!