Politica e amore vestono di rosso. Parola di Maria Paola Graziani

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Rosso. Che sia Cardinale, cremisi, porpora, magenta, scarlatto o veneziano. Al colore simbolo di potere, passione, peccato ed erotismo, è dedicata una singolare esposizione “Aussi rouge que possible”, al Museo delle Arti decorative di Parigi fino al primo novembre 2008. In mostra oltre 400 oggetti tra arti decorative, gioielli, giochi, abiti, mobili, tessuti, manifesti pubblicitari di tutte le epoche e le latitudini collegati dal solo filo conduttore: il rosso. Nel medioevo le prostitute avevano l’obbligo di portare qualcosa di rosso nel loro abbigliamento per essere riconoscibili ed una lanterna, rigorosamente rossa , veniva accesa fuori dalle case chiuse come segno distintivo. E’ il rosso del resto, un colore esplosivo e carnale ad accendere di esuberante e voluttuosa vitalità l’intimo e l’abbigliamento sexy. Ammesso che l’associazione del colore con l’eros e con l’amore sia la medesima in tutto il mondo, non è ancora chiara però la spiegazione sul perché quest’associazione sia tanto radicata nella cultura popolare a livello planetario. A sfatare questa leggenda metropolitana è stata una ricercatrice del Cnr di Avellino, Maria Paola Graziani che nei suoi studi ha quasi accertato che “…in amore ogni colore va bene. E ognuno di loro racchiude in sé un profondo significato”. Parola di scienziata. Secondo la Graziani, l’esempio più eclatante è il fascio di rose rosse, segnale inconfondibile di un messaggio di passione del donatore. Decodificare, in questo caso, non è difficile, perché il rosso suscita sensazioni ed emozioni forti, come l’amore. Appunto. “Il rosso in ogni cultura o etnia è identificato con l’eccitazione, – continua l’esperta – la sua percezione sensoriale produce in qualsiasi persona un impulso stimolante, con effetto eccitante”. Ma c’è un avvertimento: “E’ invece soggettiva la valutazione di tale percezione: c’è chi accetta la sensazione eccitante e chi invece la rifiuta”. Altri studi collegano la percezione dei colori all’intensità delle emozioni. Un esempio? Quando si arrossisce si determina un aumento dell’ossigeno nel sangue che comporta il tipico colore “porpora” delle guance. In questo modo si dimostrerebbe, che la nostra abilità di percepire i colori sia derivata dalla necessità di interpretare le emozioni e dunque di scegliere la propria compagna sulla base della manifestazione di un certo interesse. Il rosso poi il colore della politica: una ventina di manifesti ripercorrono la storia dei movimenti rivoluzionari dalla rivoluzione del 1848 alla rosa rossa del partito socialista che prende potere in Francia nel 1981, all’Ottobre rosso in Russia al “Piccolo libro rosso” del presidente cinese ‘Mao Zedong’. Il comune denominatore di questi movimenti politici è la bandiera rossa.

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