Si riporta la nota di Licia Morsa, segretaria Generale Fp Cgil:
ASL e PNRR Sanità (Case di Comunità e Ospedali di Comunità), la FP CGIL Avellino: “Ringrazia per il cortese riscontro e per il garbo istituzionale con cui è stata riscontrata la richiesta della FPCGIL, anche a mezzo organi di stampa, ma ritiene tuttavia opportuno fare alcune precisazioni in ordine alle questioni rappresentate.” Secondo i principi sanciti dalla Costituzione e ribaditi dalla più recente giurisprudenza, le organizzazioni sindacali rappresentative non possono essere escluse dai tavoli di informazione e confronto sull’organizzazione del lavoro e dei servizi per il solo fatto di non aver sottoscritto il CCNL.
Il mese scorso, la sentenza del Tribunale di Bari, in continuità con gli orientamenti della Corte costituzionale, conferma che il diritto all’informazione, alla partecipazione e al confronto trova fondamento nella rappresentatività dell’organizzazione sindacale e non nella sottoscrizione del contratto collettivo. L’organizzazione del lavoro, la programmazione delle attività, la distribuzione delle risorse e le scelte organizzative incidono direttamente sulle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori e sulla qualità dei servizi resi ai cittadini. Per questo motivo tali materie devono essere oggetto di un confronto effettivo con tutte le organizzazioni sindacali rappresentative. Per tali ragioni, la FP CGIL ha invitato nuovamente l’ASL di Avellino a garantire il pieno esercizio delle prerogative sindacali previste dalla Costituzione, dalla legge e dal CCNL, riservandosi di attivare ogni iniziativa utile, anche in sede giudiziaria, a tutela della libertà sindacale e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
