Play Off Scudetto: parlano Eze e Mordente. Spettacolo a Milano

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Sul 2 a 0, Siena sogna già stasera il tricolore ricucito sulle proprie casacche. C’è chi spera (sponda Milano) di compiere un’impresa epica come quella di Rossi nel Motomondiale della Catalogna con il sorpasso all’ultima curva a Lorenzo. C’è chi vuole un finale degno di tale evento e lo sta dimostrando il campo che spettacolo ci sarà. Stasera in gara 3 a Milano, i biancoverdi non vogliono lasciare nulla al caso e vogliono chiudere il discorso. Dalla loro, l’impressionante ruolino di marcia esterno che hanno messo insieme in questa stagione: solo una sconfitta, sul campo della Fortitudo Bologna (poi retrocessa, ndr). Banjamin Eze, uno dei perni della compagine toscana, analizza le gare disputate dai suoi e avverte allo stesso tempo il team: “Abbiamo giocato una partita dura ma è normale perché siamo in finale – ha detto il centro italo-nigeriano a proposito dell’esito di gara 2 -. Siamo contenti per aver vinto. Gara 3 sarà ancora più dura e forse sarà anche la partita più difficile per noi, perché tutti hanno visto come giocano e quanto siano duri: in casa loro sarà ancora più difficile”. Di Milano teme l’esplosività di Maurice Taylor: “Non è la prima volta che gioco contro di lui – ha continuato il cestista classe ’81 -. Nella prima partita ha giocato male, ma io ho fatto quello che dovevo fare: forse non è abbastanza, ma proverò a migliorare, anche se lui non ha sbagliato niente”. Insomma, in casa Mens Sana non ci sono tracce di rilassamento, come si addice alle grandi squadre. Anche se tutti reputano ormai assegnato il tricolore, i ragazzi di Pianigiani non abbassano la guardia. “La serie non è ancora chiusa perchéquesti sono i playoff – ha concluso Eze – e dobbiamo ancora giocare e vincere due partite per strappare il titolo”. A fare da eco a Eze il playmaker Terrel McIntyrepremiato dalla Lega Nazionale come miglior giocatore dell’intero campionato: “Non fa differenza vedere di quanto vinciamo, se di 30 o di pochi punti – ha chiarito il giocatore di Fayetteville – l’importante è vincere ed è quello che abbiamo fatto e che dovremo continuare a fare per aggiudicarci lo scudetto”.
Milano: a suonare la carica è Marco Mordente, capitano e ‘uomo Olimpia’ di una Milano per la quale stasera è al prova della verità: “Bisogna assolutamente vincere per caricare ulteriormente i 12mila di stasera”. Proprio sul publico: “Il grande pubblico sarà uno stimolo pazzesco, non un problema in più: starà a noi trascinare la gente che verrà a sostenerci”. La Montepaschi, punta al terzo scudetto consecutivo per entare nell’elite dal basket italiano come Milano degli anni 80 e la Virtus Bologna della metà del decennio successivo, pare non importi troppo: “Abbiamo sempre creduto nelle nostre possibilità, non credo alla teoria del peso psicologico che Siena imporrebbe: semmai, è un confronto che genera motivazioni. Rispetto ma non sudditanza; serenità e non paura: basta poco, in fondo” . mordente dopo gara 2 ha ritrovato la verve che opotrà portare l’Armani all’eventuale gara 5: “ In gara 2, abbiamo cambiato atteggiamento e abbiamo scoperto che se ci aggrappiamo alla difesa sappiamo dire la nostra. Chiedo questo ai compagni e chiedo poi di aumentare la velocità offensiva”. Infine una battuta sul match: “Belli o brutti, bisogna vincere. E la forza per farlo va trovata nelle parti basse”.

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