
La pizza Margherita ad un passo dal riconoscimento del marchio Sgt, specialità tradizione garantita. Il disciplinare di produzione è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e se entro i prossimi sei mesi non saranno presentate osservazioni, scatterà il silenzio-assenso e la procedura sarà ritenuto perfezionata. L’annuncio è stato dato da Antonio Pace, presidente di Ascom Napoli, che sta seguendo la pratica dal 1984. Il marchio si accosta, in linea di principio, al Dop e a tutte quelle sigle che caratterizzano i prodotti realizzati seguendo una procedura scientifica, rigorosamente testata ad approvata. Dunque, si aprono nuove scenari nel campo della ristorazione, perché tra qualche mese i pizzaioli dovranno adeguarsi alle norme e solo seguendo le prescrizioni potranno vendere la vera pizza Napoletana. Così farà posta fine anche alla proliferazione di attività di ristorazione, che con la pietanza più diffusa al mondo non hanno nulla e che vedere. La pizza dovrà, per esempio, avere una circonferenza media di 35 centimetri, al centro dovrà prevalere il rosso del pomodoro sul bianco della mozzarella e non dovrà mancare il verde del basilico.