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Pionati su De Mita: “Siamo elementi separati… ma uniti”

Avellino – (di Antonio Porcelli) – Conferenza stampa questa mattina dell’on. Francesco Pionati davanti a numerosi giornalisti e iscritti dell’Udc. Il dato elettorale all’indomani del 14 aprile, la nuova situazione dei rifiuti con la probabile individuazione di due discariche a livello regionale e i rapporti con l’ala demitiana da poco approdata nel partito di Casini, sono stati al centro dell’incontro che non ha chiarito, per la verità, i dubbi espressi da alcuni direttori di testate locali. Sul caso rifiuti, il neo deputato ha evidenziato, “la mancanza di un metodo di dialogo con le popolazioni da parte del Commissariato, le cui decisioni penalizzano l’Irpinia e appaiono figlie dell’imposizione più che della mediazione”. Non sono mancate le “stilettate” al Governo regionale, “responsabile della politica ondeggiante”. Poi l’invito al Presidente Alberta De Simone, “per far sentire la sua vibrata protesta istituzionale” e ai neo parlamentari irpini del centrodestra per sollecitare il Governo a decisioni “diverse e rispettose del territorio”. Sul dato elettorale, il portavoce nazionale dell’Udc si è dichiarato parzialmente soddisfatto, anche perché “mi aspettavo qualcosa in più”. Il parlamentare, riconoscendo a Ciriaco De Mita di aver offerto un notevole contributo in termini di idee ed elettorali, ha anche evidenziato alcuni “freni” all’ulteriore successo del partito in Campania. In primis, l’abbandono di due consiglieri regionali del partito di Casini con il conseguente travaso di voti al Pdl, e la mancata “persuasione” di alcuni dirigenti demitiani, che “in alcuni Comuni non hanno tirato”. Il clou della conferenza stampa comunque è stato tutto incentrato sul rapporto con Ciriaco de Mita e le strategie in vista degli Enti e delle prossime coalizioni con gli appuntamenti amministrativi del Comune, Provincia e Regione. Alle domande sul tipo, “De Mita persegue una strada diversa da lei con giudizi positivi e di sostegno al governo Bassolino, confermando lo status quo negli Enti del Comune capoluogo e di Palazzo Caracciolo in mano al centrosinistra”, Pionati ha così risposto: “Il rapporto con De Mita è basato su una reciproca fiducia. Siamo elementi separati… ma uniti, e procederemo a medio termine con le tre componenti che caratterizzano l’Unione di Centro fino alla fase costituente. Per ora, la saggezza impone tempi giusti”.E alle incalzanti domande sulle contraddizioni evidenziate nelle ultime ore con diversità di vedute sul tipo di politica da attuare, Pionati ha risposto: “Siamo per una opposizione costruttiva a Berlusconi, confermiamo che per l’Udc è inconcepibile l’appoggio a Bassolino e siamo fin da ora contrari alla candidatura di Nicolais. Per ora – ha poi aggiunto – siamo ( riferendosi all’Udc irpino e alla componente demitiana), due strutture differenti… ma parallele”. E sul futuro della città capoluogo, “confermo di volermi candidare al Comune, per una questione di servizio e di cambiamento, ritenendo di poter intercettare le ansie e le attese di molti cittadini che sperano nel nuovo modo di far politica”. In sintesi, un Pionati “guardingo” e attento a tenere dritta l’identità dell’Udc anche in Irpinia e in Campania secondo i tempi giusti e della saggezza, consapevole del carisma del leader di Nusco e delle “tentazioni” che la politica impone rispetto ai nuovi scenari elettorali del futuro ormai vicino. E’ chiaro comunque, che tra un centrodestra che ha vinto le elezioni e un centrosinistra che seppur vacillante, regge ancora, il Nuovo Centro dell’Udc dovrà pur scegliere tra alleati e convenienze. Chi deciderà i tempi, le alleanze e i nuovi quadri dirigenti? Forse è prematuro dare delle risposte, anche perché De Mita e Pionati appaiono allo stato elementi separati… ma uniti nella stessa casa. E tra moglie e marito… è meglio non mettere il dito. Più saggio attendere gli eventi…

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