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Tra gli argomenti al vaglio del ‘Manifesto per l’Irpinia’ Pionati ha evidenziato tre punti cardine per la ripresa economica: gli incentivi strutturali per lo sviluppo, il rilancio delle risorse e delle potenzialità zonali e la scuola. Sui fondi comunitari ha denunciato il lassismo reiterato delle istituzioni, riportando un’indagine del Sole 24ore non certo lusinghiera per la Campania. “Abbiamo un triste primato – ha detto – quello di essere l’unica regione, a parità di condizioni con altri contesti, dove pil e occupazione non sono cresciuti di pari passo con l’assegnazione di fondi. E la causa di questo è nell’eccessiva parcellizzazione del denaro erogato, troppo spesso utilizzato a fini propagandistici piuttosto che per un serio investimento nello sviluppo”. Le prospettive d’altro canto non sono certo rosee: “Se perseveriamo così – ha ammonito – non ci sarà più tempo per rimediare”. A preoccupare Pionati non sono solo le contingenze comunitarie unite alla recessione economica, ma anche il ‘vento antimeridionalista’ che si diffonde pericolosamente su scala nazionale. “Una politica più attenta al Sud – la ricetta proposta dell’esponente Udc – che tenga però conto del contesto di riferimento”. E qui ha passato in rassegna le potenzialità dell’Irpinia “per decenni sottovalutate”, ad esempio nel settore agroalimentare. “Ci sono, nonostante il grave ritardo, i presupposti per il rilancio – ha affermato – bisogna creare un’offerta turistica sui modelli vincenti di regioni come l’Umbria e la Toscana e per farlo è necessario che ognuno reciti la sua parte, senza prevaricazioni o confusione di ruoli”. Infine la scuola, o più precisamente l’università. Concorde con Melchionna sull’importanza di un ateneo in Irpinia, Pionati ne ha ulteriormente sottolineato i vantaggi, non solo di natura culturale, ma anche in ottica occupazionale ed economica. “Un vero e proprio volano di sviluppo – ha avvertito – per il quale è grave la colpa di chi in passato non ha avuto la capacità di comprenderlo…”.
Sintonia sostanziale dunque tra il candidato alla Camera per l’Udc e il segretario generale della Cisl. Intanto domani gli appuntamenti presso la sede di via circumvallazione continueranno con Ciriaco De Mita per il quale sarà interessante, a questo punto, verificare le posizioni in merito. (di Eddy Tarantino)