Pionati: “Il destino che transita nell’Udc è il destino del Paese”

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“La cosa su cui dobbiamo puntare è la credibilità del nostro progetto politico, la forza e la novità della nostra proposta che non guarda all’interesse dei sistemi, ma a quello del Paese.” Esordisce così il senatore Francesco Pionati nel suo intervento al Terzo Congresso dell’Udc. “Una proposta che dovrebbe essere gradita a Berlusconi e Prodi per primi”, sottolinea il responsabile Comunicazione dell’Udc. “Il loro è un ‘galleggiamento’ che risponde all’esigenza istituzionale di aver un governo, ma non al reale interesse dell’Italia. In questo – continua – sono speculari. C’è un’Italia che al bipolarismo ‘malato’ vorrebbe rispondere col bipartisismo”sottolinea ancora Pionati, puntualizzando sulla necessità di recuperare la “capacità di catturare l’attenzione degli italiani” perché il bipolarismo “o lo correggiamo tutti insieme, o tutti insieme ne rimaniamo vittime”. In conclusione, si rivolge direttamente agli altri membri del suo partito. “Bisogna evitare di fare riferimenti ad altri partiti o ad altri leader politici. Bisogna eliminare Berlusconi e Prodi, centrodestra e centrosinistra dal nostro vocabolario. Il nostro riferimento deve essere il Paese.Ve lo immaginate Moro – prosegue – far riferimento ad altri della scena politica? Lui progettava le linee politiche per il Paese e per gli italiani.” Poi un richiamo all’unità e alla coesione. E’ necessario, dice “evitare di dividerci e contarci” perché così “introdurremmo un virus letale”, bisogna piuttosto “rimanere coesi” dal momento che “il destino che transita nell’Udc è il destino del Paese.”

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