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Pil 2006, dati Istat: timida crescita in Campania, male il primario

Sono stati diffusi oggi i dati Istat sull’andamento del Prodotto interno Lordo (Pil) nazionale e regionale per quanto riguarda l’anno 2006. L’importante indicatore, sintesi dello stato di salute economica del paese e del territorio, ha fornito ancora una volta dei dati contrastanti circa l’omogeneità della crescita del paese. Se la media nazionale, infatti, restituisce una crescita dell’1,9 per cento, il meridione si attesta su un livello del più 1,3 per cento. Un valore che per quanto rappresenta indice di sviluppo piuttosto che di regressione, si attesta purtroppo ancora al di sotto dei valori di altri contesti territoriali. E in questo senso, a guidare l’Italia è ancora una volta il settentrione, in particolare il nord-est dove il Pil ha raggiunto un più 2,4 per cento. Per quanto riguarda il sud sono da segnalare i dati relativi al secondario e terziario, che fanno registrare rispettivamente un più 2 per cento ed un più 1,2 per cento, dati in crescita ma comunque non allineati rispetto al migliore trend nazionale, mentre il principale gap viene segnalato nell’agricoltura dove il Mezzogiorno fa registrare un secco meno 4,1 per cento. La Campania, nel dettaglio, conclude il 2006 con un più 1,4 per cento; stesso valore per Molise e Puglia. A guidare la classifica regionale di fascia c’è la Basilicata (più 2,1 per cento), mentre il fanalino di coda è la Sicilia con appena l’uno per cento di incremento.

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