È Piero De Luca, segretario regionale del Partito Democratico e deputato, a tirare le somme e a chiudere i lavori della due giorni della Festa de L’Unità provinciale di Avellino, ospitata nei giardini di Villa Amendola. Due giornate di intenso confronto politico, partecipazione e approfondimento sul futuro dell’Irpinia, della Campania e dell’intero Paese, che hanno visto la partecipazione di ospiti di primo piano come Marta Bonafoni, coordinatrice della Segreteria nazionale, il presidente della Regione Campania Roberto Fico (in collegamento remoto), il sindaco di Avellino Nello Pizza, il vicepresidente della Regione Mario Casillo, il capogruppo dem in Regione Maurizio Petracca e i deputati Stefano Graziano, Toni Ricciardi e Simona Bonafè.
A chiudere la kermesse dem, Piero De Luca ha tracciato la rotta politica del Partito Democratico, a partire dalla leadership. «Il candidato del Partito Democratico alla leadership del centrosinistra tramite le primarie e poi alla guida della coalizione per provare a vincere le elezioni politiche è la segretaria Elly Schlein, che deve rappresentare tutto il Partito Democratico», ha affermato con decisione il segretario regionale, lanciando un messaggio di unità e di sostegno pieno alla linea della segretaria nazionale.
Nel suo intervento, De Luca ha anche commentato il recente discorso del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, alla Leopolda, ospite di Matteo Renzi: «Ha dato il suo contributo, che è sempre utile e interessante. Si è concentrato sui temi della sicurezza, sul quale il PD sta tornando a lavorare dopo decenni di incapacità di offrire una proposta alternativa», ha spiegato. Secondo il segretario regionale, «con la segreteria Schlein si è tornato a parlare di sicurezza, di attenzione ai quartieri, di sostegno ai sindaci e agli amministratori locali, sui quali il governo ha fatto tagli scaricando le responsabilità sugli enti locali». Il cuore del messaggio finale di De Luca è stato però l’appello a costruire un’alternativa di governo credibile, fondata su un programma chiaro e condiviso. «Io credo che dobbiamo riuscire a mettere insieme il centrosinistra su un programma con priorità chiare che toccano la vita reale dei cittadini. Gli stipendi bassi, l’incapacità di potersi curare, la scuola con tetti che crollano invece dei tetti agli studenti stranieri, il crollo industriale. Credo che possiamo offrire proposte che toccano la crescita economica e possiamo offrire un’idea di un’Italia diversa».
