Pierluca Giliberti, calciatore tra studio e passione

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Pierluca Giliberti, avellinese, classe 1991, terzino di razza ha il calcio nel sangue. Una carriera calcistica, nonostante la giovane età costellata già di successi. Inizia a muovere i primi passi nella Cagc di Nando Del Gaudio e sotto gli insegnamenti di uno dei maggiori esperti irpini di campioni in erba cresce calcisticamente. Poi l’incontro con Angelo Alessio, che lo plasma e gli dà la giusta consacrazione fino ad arrivare nel calcio che conta, con squadre di categoria, lasciandosi alle spalle la trafila nei settori giovanili. Ad Ascoli, la parentesi è breve, l’ambiente non è dei migliori, qualche incomprensione, il giovane irpino preferisce fare ritorno in Campania. Un calciatore “atipico”: preferisce continuare i suoi studi liceali, ma coltivare comunque la passione calcistica. Non da tutti i giorni, a dimostrazione di un ragazzo con la testa sulle spalle. Ad Avellino non riesce a fare breccia, riesce a ricevere il giusto riconoscimento all’ombra della Cavese. Lì Pierluca si batte come un leone, un terzino che macina metri e metri su quella fascia destra, tanto da mettere in difficoltà ogni difensore avversario in spinta e fare da muro impenetrabile alla propria linea. Tutti si aspettano il salto di qualità in prima squadra che arriva puntuale in Coppa Italia. Il diciannovenne risulta sempre tra i migliori per la felicità di mister Contaldo e dell’entourage della squadra metelliana. Ora con il campionato di Prima Divisione in corso, Pierluca Giliberti, attende quella chance che meriterebbe: posare la maglietta della Beretti, per indossare quella metelliana della prima squadra, una divisa tanto sognata, fuori di casa. Una sfida che vuole vincere, caparbietà e tanta voglia di sfondare nel mondo del calcio, nonostante una iscrizione all’università.

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