AVELLINO. – «Se fosse confermata la cancellazione del finanziamento di 140 milioni di euro destinato alla piattaforma logistica della Valle Ufita, saremmo di fronte ad una decisione gravissima che rischia di compromettere anni di lavoro istituzionale e politico, ma anche di mettere in crisi settori produttivi importanti nelle aree interne del Mezzogiorno”. Lo hanno denunciato, in una nota, il segretario ed presidente provinciale della Lega Avellino, Maria Sabina Galasso e Ciro Aquino: “Quell’opera rappresenta il tassello fondamentale per valorizzare la Stazione Hirpinia dell’Alta Velocità Napoli-Bari e nasce anche grazie all’impegno del Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che, in sinergia con la precedente amministrazione regionale guidata da Vincenzo De Luca, avevano contribuito a creare le condizioni per assicurare le risorse necessarie ad un’infrastruttura strategica per l’Irpinia e per le regioni del sud. Se oggi quei fondi venissero cancellati o destinati altrove, si rischierebbe di azzerare un percorso costruito con grande impegno istituzionale e condiviso tra diversi livelli di governo.
Per questo chiediamo ai consiglieri regionali irpini del centrosinistra di dire con chiarezza da che parte stanno. Intendono difendere gli interessi dell’Irpinia oppure accettare in silenzio l’ennesimo definanziamento di un’opera decisiva per il futuro del territorio? Allo stesso modo attendiamo una presa di posizione del sindaco di Grottaminarda, comune direttamente interessato dalla realizzazione della Stazione Hirpinia e della piattaforma logistica. Su una vicenda così rilevante non è possibile rimanere in silenzio. La Regione Campania chiarisca immediatamente se le risorse sono state realmente revocate, per quali motivazioni e quali iniziative intenda assumere per garantire comunque la realizzazione dell’opera. È paradossale che mentre il centrodestra, attraverso il Governo nazionale, abbia lavorato per finanziare infrastrutture strategiche destinate a cambiare il futuro dell’Irpinia, oggi proprio la nuova amministrazione regionale di centrosinistra venga indicata come responsabile di una scelta che rischia di privare il territorio di un investimento decisivo. Se così fosse, sarebbe un segnale politico incomprensibile e in aperta contraddizione con gli annunci di maggiore attenzione verso le aree interne. La piattaforma logistica non è un’infrastruttura qualsiasi: è il motore dello sviluppo industriale, produttivo e occupazionale della Valle Ufita. Senza di essa, il potenziale della Stazione Hirpinia rischia di essere fortemente ridimensionato. L’Irpinia merita rispetto. Le aree interne non possono continuare ad essere penalizzate da decisioni che rischiano di compromettere investimenti strategici per il loro futuro.»
Piattaforma logistica Valle Ufita, la Lega: “Si azzera il lavoro svolto da Salvini e Piantedosi.
