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“Cancellare di punto in bianco mille posti letto nella nostra regione è da irresponsabili. Colpire così duramente l’Irpinia è una scelta assolutamente discriminatoria. Gli unici – continua l’esponente di Sinistra Ecologia e Libertà – a non essere toccati dai tagli sono i privati, che anzi finiranno per beneficiare della riduzione di sanità pubblica sul territorio irpino e regionale”.
“Mentre gli Usa di Obama avviano una importante riforma sanitaria, che estende e rafforza il sistema pubblico, qui purtroppo assistiamo ad un vecchia politica ragionieristica, che punta a far cassa tagliando i diritti e lasciando intatti gli sprechi e le clientele. Le istituzioni locali e le comunità –conclude Imbriano – devono ribellarsi a tutto questo”.