Piano ospedaliero, Sicuranza: “I nostri presidi saranno mantenuti”

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Sant’Angelo dei Lombardi – “L’intervento riabilitativo come valore aggiunto nella continuità assistenziale del paziente di ogni età: la proposta della Fondazione Don Gnocchi”: ieri la conclusione della due giorni che ha lanciato dal tavolo santangiolese pareri e obiettivi sui nuovi traguardi della medicina. Ma anche l’occasione per ribadire la posizione delle istituzioni altirpine rispetto al nuovo piano ospedaliero regionale. A rassicurare addetti ai lavori e cittadinanza, il dott. Gaetano Sicuranza: “Come annunciato dall’assessore alla Sanità, Angelo Montemarano, nel piano sanitario sarà inserito un emendamento che vede il Polo Riabilitativo di Sant’Angelo come struttura di alta specializzazione su scala regionale e interregionale. Oltre a questo, saranno salvaguardate tutte le strutture sanitarie del territorio tenendo conto delle rispettive esigenze e qualità di prestazioni. A differenza di quanto è emerso – ha spiegato Sicuranza – posso dire che i nostri presidi saranno mantenuti a seconda delle rispettive vocazioni.” A sottolineare l’importante connessione tra Polo Riabilitativo e università è stato il Rettore della Seconda università, Francesco Rossi. “In questo presidio, dove abbiamo attivato dei corsi di Fisioteparia, Logopedia ed altre specializzazioni – è necessario continuare il lavoro di potenziamento e valorizzazione della formazione. Questo ambizioso progetto riguarda l’intera provincia di Avellino dove cercheremo di istituire dei corsi interuniversitari anche con gli altri atenei della Campania”. Piena soddisfazione, dunque, per la qualità delle prestazioni erogate dalla Fondazione milanese, che si configura come l’unica struttura in provincia e nell’intera regione ad erogare servizi di altissima qualità. L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerosi medici, docenti universitari e personalità politiche della intera Regione Campania. Il seminario di studi che si è svolto dalle 9 alle 17 di ieri, è stato organizzato dal direttore del Polo Riabilitativo altirpino Salvatore Provenza, insieme al direttore scientifico Daniele Pellegatta e al direttore scientifico nazionale Piero Attilio Tonali, ha visto relazionare il dottor Soccorso Capomolla sul tema: “L’intervento riabilitativo nel cardiopatico complesso: i modelli gestionali per la continuità assistenziale”; a seguire, si sono susseguiti gli interventi del dottor Salvatore Brancaccio (“La riabilitazione intensiva in UO di riabilitazione neuromotoria/ortopedica”); del dottor Marco Forni (“Modelli innovativi in neuroriabilitazione: le gravi cerebrolesioni acquisite”); della professoressa Maria Chiara Stefanini e dottoressa Laura Iuvone (“Prevenzione/riabilitazione: l’approccio al danno neuromotorio nell’anno di vita”); della dottoressa Michela Armando (“Strategie riabilitative nei bambini affetti da paralisi cerebrale infantile – dalla presa in carico alla consegna del progetto terapeutico”); del professor Umberto Barillari (“Il bisogno formativo logopedico: l’integrazione tra Polo e scuola universitaria di specialità”); del professor Raffaele Gimigliano (“Il bisogno formativo fisioterapico: l’integrazione tra Polo e scuola universitaria di ospecialità”); dei professori Francesco Rossi e Raffaele Gimigliano (“L’università ed il Polo: una nuova jointventure per l’eccellenza”). Infine si è svolta una tavola rotonda, sul tema: “La Riabilitazione in Campania: razionamento o razionalizzazione?”.

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