Si è chiusa con soddisfazione l’assemblea tenuta oggi alla Irisbus di Flumeri, che ha visto la presenza di oltre 40 sindaci della provincia di Avellino. Oltre alla vertenza Irisbus i primi cittadini ed i sindacati hanno analizzato le ultime mosse del Governo, che ancora una volta puntano a penalizzare l’Irpinia. “Al posto della Irisbus si vorrebbe regalare all’Irpinia la centrale termoelettrica – osserva il segretario Cgil Petruzziello – che rappresenta un ulteriore schiaffo all’intera provincia. Il Governo continua a considerare l’Irpinia terra di conquista, a decidere sulla testa dei suoi abitanti, tagliando i servizi, dalla sanità ai trasporti, alla scuola e oltraggiando il territorio, prima con le discariche e con la spazzatura da Napoli ed ora con la centrale termoelettrica. Tutto ciò – continua Petruzziello – avviene con il complice silenzio della politica irpina. Bene hanno fatto i sindaci, questa mattina, a partecipare compatti all’assemblea, a fare proprie le posizione della CGIL espresse negli ultimi giorni, chiedendo all’incontro del 21 settembre a Roma, la presenza della presidenza del Consiglio dei Ministri. Insieme ai sindaci, mercoledì prossimo saremo in mattinata a Roma, dinanzi palazzo Montecitorio e nel pomeriggio a presidiare il Ministero dello Sviluppo Economico, come ha stabilito l’assemblea di questa mattina. Crediamo che il fronte unitario dei sindaci e dei sindacati, insieme ai lavoratori ed ai cittadini possa attuare le giuste pressioni sul Governo affinché convinca Fiat a recedere dall’intento di chiudere la Irisbus. Se l’incontro non dovesse avere l’esito sperato non esiteremo ad organizzare una grande manifestazione di popolo in Irpinia, con il sostegno dei sindaci auspicando che anche la Provincia di Avellino si svegli dal torpore e si faccia promotrice della mobilitazione per evitare l’ennesimo schiaffo all’Irpinia da parte del Governo”.