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Petruro – Campagna vitivinicola: sancito il prezzo delle uve docg

L’Assemblea dei Soci del Consorzio degli Otto Comuni del Greco di Tufo, ha sancito all’unanimità il prezzo delle uve Docg per la campagna 2008 nel corso dell’assise consortile tenutasi domenica scorsa nella sede legale di via Ettore Capozzi a Petruro Irpino. Gli agricoltori hanno deciso e stabilito che il prodotto non potrà essere venduto alle cantine al di sotto di un euro e venti per quelle uve che hanno un grado zuccherino brix compreso tra i 19.40 e i 20.50 gradi e in un euro e venticinque centesimi per tutte le altre che superano tale soglia. La proposta del prezzo di vendita delle uve è leggermente superiore a quello stabilito e concordato nella campagna 2007, anche se è appena sufficiente a coprire i costi di produzione lievitati dal 15 al 20 per cento dalla dilagante e infrenabile crisi economica che investe non solo l’Italia ma tutta l’economia internazionale. I pochi centesimi in più, che il Consorzio sta cercando di strappare, non sono giustificativi del rincaro del costo del carburante e dei fitofarmaci (perché obbiettivamente è un aumento che non coincide e non copre i reali costi aziendali), ma è la risposta ad un attento ed oculato studio di mercato che ha tenuto in considerazione anche le difficoltà dei trasformatori che pagano lo stesso scotto. Si è aperto un dialogo con la controparte per superare un momento difficile per tutta la filiera del vino: collaborare in questa situazione di handicap economico, secondo il direttivo del Consorzio, significa instaurare un rapporto fiduciario con le cantine che non può che produrre migliori risultati nel futuro. Oltretutto, il presidente Marino Donnaruma, ha voluto rimarcare ulteriormente un dato: “E’ indiscutibile che le uve non potranno essere cedute al di sotto del prezzo stabilito, ma è pur vero che va premiata la qualità. Quest’anno, inoltre, la produzione è scesa del 30-35 per cento rispetto all’annata 2007 – ha aggiunto il presidente del Consorzio degli Otto Comuni del Greco di Tufo – a causa delle avverse condizioni meteorologiche”. Soddisfatto Donnarumma, anche per l’incontro avvenuto il 13 settembre con le aziende vitivinicole quando il consiglio d’amministrazione del soggetto consortile di Petruro Irpino ha discusso e affrontato i problemi inerenti la prossima vendemmia. Nel complesso, quindi, si può affermare che il lavoro del Consorzio ha prodotto risultati lusinghieri per questa annata se si considera il forte ribasso del prezzo del prodotto negli ultimi anni e quello, invece, che oggi sembra imporsi sul mercato e che si attesta nella media di quello fissato negli “anni d’oro” del Greco di Tufo. Di grosso interesse anche gli altri argomenti portati al tavolo dell’assemblea dei soci: tra cui quello affrontato da Bruno Ranaudo, inerente lo smaltimento dei rifiuti speciali e pericolosi delle aziende agricole che usano fitofarmaci nel trattamento dei vitigni. Una norma e una pratica rigorosamente controllata dalle autorità preposte soprattutto per chi ha aderito ai Piani di Sviluppo Rurale per la Misura Agroambientale e per chi ha conseguito l’apposito patentino per il loro impiego (un requisito che potrebbe diventare obbligatorio per l’adesione ai prossimi bandi Psr). Per agevolare gli agricoltori il Consorzio ha inteso promuovere una serie di azioni per i propri iscritti per agevolare e sburocratizzare il versamento di tali sostanze residue in apposite discariche, cercando di stipulare contratti collettivi o singoli con società autorizzate ad espletare il servizio previa una gara di appalto che stabilisca il costo annuale dell’intera operazione. Agricoltori, quindi, attenti anche alla salvaguardia dell’ambiente e alla conservazione del patrimonio naturalistico, consapevoli che dal futuro e dalla salute della “terra” dipende la crescita e lo sviluppo economico dell’intero territorio. Tra le tante altre questioni affrontate nel corso della lunga e affollatissima assemblea due sono stati gli argomenti di interesse comune portati al tavolo dei soci dal vice presidente Anastasia Grillo: come procedere per dar corso alle direttive promulgate lo scorso mese di giugno della Regione Campania in materia di prestazioni occasionali accessorie dando seguito ai cosiddetti “voucher vendemmia 2008“, e come risolvere l’annoso problema dei danni alle colture causati dagli animali selvatici che infestano l’intero territorio. Per quanto concerne il primo punto, il Consorzio si fa carico di evadere tutte le pratiche preliminari per l’accesso alla normativa sperimentale in corso in Campania, sia in assistenza ai propri iscritti che ai lavoratori (solo studenti e pensionati) interessati a prestare la manodopera per essere inseriti nelle apposite liste dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale così come disposto dall’Ente di Palazzo Santa Lucia.

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