Petecca si difende: “I dati della differenziata sono del 2010”

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San Martino – La fine dell’anno non si chiude nel migliore dei modi per l’architetto Erminio Petecca, assessore all’ambiente del Comune di San Martino. La polemica si accende in seguito ad un attacco fatto dal gruppo di opposizione “E’ tempo di cambiare”. “Dopo un inizio sfolgorante dei primi sei mesi, dove si sono messe in campo tutte le potenzialità di questa Amministrazione, con interventi di competenza a tutto campo, è ovvio che tutto questo cattura l’invidia delle male lingue, che prendono a pretesto un dato generico e lo utilizzano per propaganda elettorale. Ebbene, come assessore chiamato in causa, ho il dovere di rispondere. I giornali hanno pubblicato i dati riferiti all’anno 2010 e non a quelli in corso, che sono i seguenti: fino al 30 novembre il 35,31% e per fine anno si prevede di raggiungere il 37/38%. Intendiamoci sono dati ancora lontani dalle aspettative previste ma comunque positivi di oltre 15 punti percentuali rispetto al periodo precedente dell’emergenza rifiuti, tuttavia il problema vero non è questo. Oggi chi è formalmente responsabile della raccolta differenziata a San Martino non è il Comune ma è IrpiniaAmbiente, società partecipata della Provincia di Avellino, che dal primo gennaio 2011 ne ha la competenza di fatto. Ritornando alla questione, è da un po’ di mesi che stiamo sollevando il problema ad IrpiniaAmbiente, evidenziando le criticità della raccolta differenziata così come portata avanti, su loro mandato, dalla Ecologia Falzarano. Ci siamo incontrati ad Avellino con i responsabili, sono venuti a fare sopralluoghi tecnici per vedere come ottimizzare la raccolta porta a porta, avrebbero dovuto sostituire i raccoglitori di Mafariello con altri nuovi, avrebbero dovuto togliere i cesti raccoglitori di piazza Del Gaudio, via Roma e altre zone, avevamo messo a disposizione un’area per far realizzare un’isola ecologica, avrebbero dovuto consegnare i nuovi contenitori della differenziata. Dopo mesi di annunci e rinvii: ci troviamo ancora con i raccoglitori vecchi e “sgangherati”, ci troviamo senza le buste della differenziata che non ci consegnano e con la riduzione degli addetti allo spazzamento ad una sola unità a garantire la pulizia delle strade di tutto il paese, compreso le periferie. Ci stiamo organizzando per monitorare i punti critici, dove si verificano accumuli di rifiuti, con videosorveglianza ed incominciare ad usare il pugno duro nei confronti dei trasgressori. Più passano i mesi e più ci convinciamo di una cosa e che io sto sostenendo da tempo: cioè che l’errore è stato quello di pensare di risolvere il tutto attraverso la provincializzazione dei rifiuti, in un momento in cui si sta programmando l’abolizione delle Province”, – conclude Petecca

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