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Lunedì scorso, presso l’aula della facoltà di Lettere della Federico II di Napoli, l’inaugurazione ufficiale dell’opificio musicale con ‘Le grand tango’ di Astor Piazzola alla presenza degli allievi del corso di musicologia di Enrico Careri. Ancora, presenti il preside della Facoltà, Eugenio Mazzarella, il rettore Guido Trombetti e Fulvio Tessitore, vicepresidente del Cda ‘Teatro San Carlo’.
Un ambiente arredato a vera e propria fucina musicale, dotato di pianoforte, maxi lavagna con pentagramma e caratterizzato da una buona acustica. Un dono per spronare la cultura musicale a crescere e perfezionarsi sempre di più e per ricordare quanto tale percorso formativo sia vicino a scopi sociali e umanitari.
La Fondazione Carlo Gesualdo ha infatti per oggetto la figura del principe quale madrigalista internazionale al di là dello scenario storico ed artistico del tardo ‘500. In particolare, si fa riferimento ai seguenti intendimenti: la ricerca scientifica e documentale (archivistica e bibliografica) su Carlo Gesualdo e sui suoi influssi letterari, musicali, teatrali, pittorici e cinematografici, nonché sulla sua reale dimensione antropologica; lo sviluppo e il progresso della comunità di Gesualdo, ispirandosi alle sue tradizioni, al suo artigianato, alla sua storia; il recupero, la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio artistico, culturale, ambientale e artigianale del comune di Gesualdo, con particolare riferimento al castello del principe e ad altri luoghi di memoria gesualdiana; ma anche la solidarietà sociale e la salvaguardia dei diritti dell’uomo. Tra cui, quello irrinunciabile dell’arricchimento culturale, a cui la donazione irpina intende dare un forte contributo.