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L’uomo già destinatario nell’agosto del 2012 di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, poi attenuata al fine di consentirgli di lavorare, ha negli ultimi tempi più volte violato la prescrizione del divieto di avvicinare la donna arrivando anche a minacciare la madre della vittima. Pertanto il GIP a seguito delle segnalazioni pervenute dalla Questura, che ha seguito con doverosa e scrupolosa attenzione l’evoluzione della vicenda, ha disposto l’applicazione della custodia in carcere.