Pensioni – Per gli ex parlamentari soldi come se piovessero…

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Superata la eco della campagna elettorale l’Italia della politica pian piano si riassetta e immancabili tornano i problemi vecchi e nuovi… Tra questi il ‘vitalizio’ per gli ex parlamentari, già da tempo condannato da più parti come eccessivo e tra le componenti che alimentano la distorsione della classe dirigente del ‘bel paese’: quella da alcuni definita come la cosiddetta casta. Ma a quanto ammonteranno le pensioni dei parlamentari non confermati in questa legislatura? La risposta la fornisce un’inchiesta di Panorama che passa in rassegna le somme che toccheranno ai ‘silurati’ degli scorsi 13 e 14 aprile, compresi quelli campani ed irpini. E a proposito della nostra provincia a recitare la parte del leone è proprio Ciriaco De Mita che con 11 legislature sulle spalle si ritroverà a percepire quasi 10.000 euro al mese (9.363 euro lordi). Il meccanismo per la corresponsione delle cifre tiene conto della maturazione del diritto alla pensione e del numero di partecipazioni alla vita politica nazionale che ne ampliano la consistenza quantitativa. Sulla scorta di questi parametri ecco quindi spiegati i vitalizi più bassi per altri due politici della regione. Antonio Martusciello e Alfonso Pecorario Scanio. Che dovranno accontentarsi, per così dire, rispettivamente di 7.958 euro e 8.836 euro lordi al mese. E tra lo stupore di Martusciello e la volontà di fare beneficenza da parte di Pecorario Scanio con queste somme, la notizia fornisce un altro spunto interessante: l’età. Entrambi non hanno ancora raggiunto i 50 anni. Altra nota curiosa, la ‘buona uscita’ per Clemente Mastella. Il leader di Ceppaloni incasserà come liquidazione poco più di 300mila euro. Basteranno queste cifre ad alleviare la loro nostalgia per la lontananza da Roma?

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