
Avellino – Quanto cosa ‘ingaggiare’ un sicario? Appena 200 euro e non è uno scherzo. La provincia di Napoli è quella a maggiore penetrazione mafiosa nelle quattro regioni italiane considerate più esposte alla criminalità organizzata: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania. E’ quanto emerge da uno degli ultimi rapporti stilati da Eurispes. A portare Napoli a conquistare la maglia nera della classifica sono i reati assimilabili alle associazioni mafiose, circa 219 ogni 10mila abitanti dei 44 Comuni a rischio. Al secondo posto c’è la provincia di Reggio Calabria e a seguire Palermo, Catanzaro e Bari. Nelle ultime posizioni, invece, Siracusa, Enna, Avellino, Ragusa e infine Benevento, che risulta la provincia meno esposta alla penetrazione mafiosa. Un’altra analisi che lascia perplessi è quella relativa agli omicidi commissionati dalla mafia, compresi nell’arco temporale 1999-2006. Al primo posto di questa sanguinaria classifica c’è ancora una provincia calabrese: Crotone. A seguire Napoli, Catanzaro, Reggio Calabria e Caserta. In coda alla classifica Palermo, Salerno, Trapani, Benevento e Taranto. L’analisi si ferma al 2006, ma quello che è accaduto negli anni successivi fino a oggi conferma che Calabria e Campania sono regioni nelle quali una vita da ‘eliminare’ vale appena 200 euro. Questo il compenso richiesto da un sicario ‘in erba’.