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Per l’attaccante che nella passata stagione si è diviso tra Piacenza e Cesena sono 4 i goal messi a segno su calcio di rigore (Spezia, Triestina, Bari e Ascoli). Due in più di Danilevicius che due stagioni fa punì dal dischetto Vicenza e Crotone. Quattro le doppiette siglate da ‘Pelligoal’ (Vicenza, Cesena, Albinoleffe e Spezia) tre quelle invece del possente centravanti dell’Est (Catanzaro, Cesena e Bologna).
Discorso differente per Vitaly Kutuzov che sotto la gestione di Zdenek Zeman, sempre al bersaglio su azione anche per lui tre doppiette con Salernitana, Verona e Pescara.
I goal del bielorusso portarono all’Avellino 15 dei 37 punti ottenuti al termine dell’anno dai lupi. Danilevicius, invece, con i suoi goal contribuì a raccogliere 26punti sui 46 totali, ovvero il 56% di tutto il torneo. 14 invece i punti arrivati sino ad ora grazie a Pellicori sui 31 dell’intera graduatoria. Per il numero nove della squadra guidata da Calori ad oggi 34 gare giocate; 2635 minuti di impiego, per una media di 1 goal ogni 188 minuti. Continuando con questo trend play-out esclusi nelle restanti 5 gare potrebbe mettere a segno ancora un minimo di 2-3 goal. Anche se visto l’ottimo momento di forma, la fame e la voglia di consacrarsi dopo le ultime annate non brillanti non è da escludere che riesca a scavalcare ogni altro marcatore irpino nel torneo di seconda serie. Con l’auspicio che l’epilogo sia diverso, l’impresa è possibile in quanto la squadra è ancora in corsa ed il torneo non è irresistibile. Giocando come a La Spezia, tutto è possibile. L’Avellino al Picco ha dimostrato di non volersi arrendere, ma soprattutto di avere grinta e carattere da vendere. Doti che il suo ‘arciere’ dopo un avvio non brillante, accompagnato da pregiudizi e critiche sta dimostrando di avere. Sabato arriva il Pisa e per un Pellicori non sazio potrebbe rappresentare una tappa importane, prima dell’ennesimo match salvezza contro il Cesena. Al ‘Dino Mannuzzi’ Pelligoal si gioca la sua ‘Champions’, contro una squadra che non ha creduto in lui e contro un tecnico, Castori per cui negli scorsi mesi non ha usato di certo parole tenere e con cui non si è lasciato bene. Insomma, gli ingredienti per un finale esplosivo e per conservare la B con le unghie e con i denti ci sono tutti. Anche perché nessuno vuole rinunciare al derby del prossimo anno con la Salernitana.
(di Sabino Giannattasio)