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Pellicori: “Sono abituato alle polemiche, ora… i tre punti”

Ha raccolto la pesante eredità lasciatogli da Raffaele Biancolino, a lui sono affidate le maggiori speranze di salvezza della truppa biancoverde. Alessandro Pellicori 26enne centravanti di Cosenza, tornato in Irpinia dopo quattro stagioni è pronto a prendere per mano la formazione irpina e a conquistare quella permanenza in cadetteria che ormai manca da troppo, tanto tempo. L’‘Ariete’ calabrese rappresenta una delle più grandi scommesse della famiglia Pugliese. Tornato all’ombra del Partenio,dopo l’addio del dicembre 2003 dovuto ad incomprensioni con la piazza: “Purtroppo venni consigliato male. Il mio procuratore di allora mi spinse a lasciare la squadra”, queste le sue parole nel giorno della presentazione, il nuovo numero nove irpino mira alla doppia cifra, con i goal intende cancellare la sua prima pagina con la casacca dei lupi. Con i lupi in tandem con l’indimenticato Gigi Molino, mise a segno sette reti in diciotto incontri. Poi il passaggio al Varese, tanto girovagare per i campi della terza serie con le maglie di Foggia, Benevento e Grosseto, prima della grande occasione con il Catanzaro che gli ha dato la possibilità di rilanciarsi in B, dopo la fugace apparizione della stagione 99-2000 con i lupi della ‘Sila’. Un ritorno nella seconda serie nazionale che non ha portato i frutti sperati. Male anche nella passata stagione dove tra Piacenza e Cesena ha giocato 21 incontri e messo a segno soltanto 3 goal . Avellino rappresenta la sua grande occasione, una chance che non vuole assolutamente sprecare, pronto a dimostrare di valere la categoria, a far dimenticare il ‘Pitone’ grazie alle sue segnature. Dopo essersi sbloccato a Frosinone, ad Ascoli seppur su rigore è riuscito a trovare il secondo centro stagionale. Affronterà la sua vecchia squadra, ma non serba rancore, nessuna vendetta, ma soltanto la volontà di battere gli emiliani e raggiungere il secondo successo stagionale contro una diretta concorrente: “In questo momento l’unica cosa che conta è portare a casa i tre punti, non importa se segno io o qualche altro mio compagno.-afferma il centravanti- l’Avellino deve smuovere la propria classifica, altrimenti la situazione rischia di farsi davvero molto difficile. Siamo in una posizione che di sicuro non meritiamo, per quello che abbiamo dimostrato la nostra graduatoria doveva essere sicuramente diversa”. Crede fortemente nella conquista dei tre punti contro i biancorossi: “Stiamo preparando bene questa gara, sono convinto che sabato ci rilanceremo, abbiamo tanta rabbia in corpo e voglia di regalare un’altra gioia alla nostra gente, fino a questo momento la fortuna non è stata dalla nostra parte, speriamo che già dal prossimo incontro le cose vadano diversamente”. Il ciclo di fuoco si è chiuso con l’Ascoli, dal prossimo week-end inizia la vostra stagione: “È vero il calendario ci ha messo di fronte alle squadre più forti nelle prime giornate, ma questo per noi non deve essere assolutamente un alibi. Visto che comunque prima o poi dovremo giocare contro tutte”. Ammette le difficoltà della squadra, dovute anche al cambio di tecnico a poche ore dall’avvio della stagione: “Purtroppo siamo partiti in ritardo rispetto alle altre squadre, cambiare allenatore due giorni prima dell’inizio del campionato non è di certo un dato da sottovalutare. Nonostante tutto ci siamo dati da fare per trovare al più presto la giusta quadratura, devo dire che nonostante i numerosi problemi il mister ha fatto di tutto per metterci nel migliore dei modi in campo. Mi auguro che da adesso in poi saremo meno belli, ma più cinici e concreti. Comunque per noi è stato un bene che sia andato via Sarri, con Carboni è sicuramente un’altra storia”. Sulla sostituzione subita contro l’Ascoli è chiaro:“Non faccio polemica, lui ha letto la sfida diversamente e mi ha cambiato con Paonessa, c’è andata male perché dopo il rigore non siamo riusciti più a riprendere l’incontro. Ma sono convinto che con grinta e cattiveria riusciremo ad uscire da questo momento molto difficile”. Paonessa o Salgado nessuna preferenza sul compagno d’attacco: “Io mi trovo a giocare bene con entrambi. Sono scelte che deve fare il mister e noi all’interno dello spogliatoio condividiamo pienamente. Chiunque va in campo sa di avere il sostegno dell’intero gruppo e questo è sicuramente importante. Noi rispettiamo le decisioni del mister, noi scendiamo in campo per dare il massimo e per riuscire a tornare a casa con un risultato utile, ad oggi c’è andata spesso male, dobbiamo invertire assolutamente tendenza. Dobbiamo avere maggiore fiducia nei nostri mezzi, è brutto perdere sei partite consecutivamente, fa male per il morale, ma non dobbiamo assolutamente abbatterci perché non siamo una squadra di brocchi ed abbiamo tutte le carte in regola per restare in questa categoria”. Sul rigore calciato e sul duetto con Salgado prima di tirarlo: “Ci tenevo a fare goal. E’ una responsabilità difficile, ma volevo batterlo a tutti i costi”. Ma non evita la polemica: “ Se devono fischiarcene uno a favore per averne tre contro…meglio evitare”. Una dura mazzata per voi disputare il prossimo incontro a Grosseto. Non ci sarà di sicuro l’apporto di tanta gente, diversamente al Partenio, dove le gradinate si sarebbero riempite: “Non avremo al seguito tutti i tifosi che ci avrebbero sostenuto nel nostro stadio, dobbiamo pensare soltanto alla gara e raggiungere il risultato sperato. La nostra gente è importante, ma non è il momento di piangersi addosso, ribocchiamoci le maniche e risaliamo la china”. All’allarme lanciato dai più, che ritengono i lupi privi di un vero bomber e che a gennaio il primo rinforzo debba riguardare l’attacco afferma: “Sono abituato a sentire parlare di calciomercato quando le cose non vanno bene. Presto ci metteremo in testa di essere forti e le cose cambieranno. I conti si fanno alla fine”. Bisogna avere maggiore fiducia in una squadra che nonostante le lacune tecniche e caratteriali, sta dando il massimo per riuscire a pervenire al traguardo prefissato”.

(di Sabino Giannattasio)

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