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Probabilmente scoraggiati dalla massiccia presenza dei militari in divisa, anche in uniforme storica, gli eventuali malintenzionati, nascosti tra i numerosi pellegrini giunti presso il Santuario, hanno probabilmente evitato di “operare” e mettere a segno i soliti furti che si registrano in occasioni del genere. Proprio vicino alle urne votive, gli uomini dell’Arma hanno notato aggirarsi con fare sospetto un noto pregiudicato del posto ed hanno iniziato a “tenerlo sotto controllo” solo che, a causa dei tanti pellegrini presenti, ha desistito. Bloccato e e controllato, i militari non hanno riscontrato nessun reato. I rituali controlli, tuttavia, hanno permesso di accertare che lo stesso era stato sottoposto a una misura restrittiva e non poteva – in quell’orario – uscire di casa. Per questo motivo è stato denunciato in stato di libertà per aver violato gli obblighi imposti dall’Autorità Giudiziaria.
Nel corso della vigilanza, inoltre, sono controllate numerose persone sia all’interno della fiera che dei parcheggi al fine di prevenire borseggi e furti su autovetture in sosta. All’interno dei parcheggi, nel corso delle perquisizioni effettuate, è stata denunciata un’altra persona già nota alle Forze dell’Ordine trovata in possesso di alcune munizioni, opportunamente occultate nel vano portaoggetti della sua macchina di grossa cilindrata. I controlli personali sono stati estesi anche alla sua abitazione dove sono state rinvenute ulteriori 150 munizioni dello stesso calibro. Il pregiudicato è stato denunciato in stato di libertà per la detenzione illegale di munizionamento. Inoltre, numerosi posti di controllo sono stati preordinati dal Comando della Compagnia di Montella nell’ambito del Piano Controllo del Territorio predisposto dal Comando provinciale di Avellino. E’ stata creata una sorta di zona di “filtraggio” dove pregiudicati provenienti dall’hinterland napoletano e casertano, nonché alcuni rom, sono stati controllati ed allontanati. Le indagini dei Carabinieri sono state condotte in collaborazione con la Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinata da Procuratore Capo Antonio Guerriero.